Shadowman #1, anteprima 01

Negli ultimi anni, le principali vicende dell’Universo Valiant hanno spesso visto protagonisti X-O Manowar e Bloodshot, figure cardine della rinascita della casa editrice americana. Da lettori ci siamo appassionati alle vicende del guerriero visigoto e del killer ricoperto di naniti, restando piacevolmente colpiti dalle diverse sfumature che di volta in volta il genere supereroistico ha assunto. All’appello, però, mancava ancora un tassello, un personaggio che dopo un folgorante inizio era scomparso dalle scene: Shadowman.

Ora, finalmente, Jack Boniface rientra dalla porte principale con una nuova serie a lui dedicata: dopo averlo ritrovato sulle pagine di Ninjak (vedi Operazione: Zona Morta) e nella miniserie Ninjak/Shadowman: Rapture, riecco le atmosfere oscure che da sempre caratterizzano le sue storie. Dopo aver provato a combattere il loa legato alla sua anima, il Nostro ha deciso di abbracciare la sua vera natura e di lottare per difendere la Terra da ogni genere di minaccia mistica.

La “rinascita” di Shadowman coincide con l’esordio alla Valiant di Andy Diggle, sceneggiatore che vanta un curriculum di tutto rispetto, fatto di prestigiose collaborazioni con Marvel, DC Comics e Image Comics. Raccogliere il testimone dalle mani di Matt Kindt non è facile per nessuno, ma dopo la lettura di questo volume possiamo tranquillamente affermare che il co-creatore di Losers ha superato brillantemente la prova.

Con grande maestria, Diggle ci conduce subito nel vivo del racconto, conquistandoci con una narrazione serrata e appassionante, ideale anche per coloro che si avvicinano per la prima volta a Shadowman. Pur presentando richiami alla mitologia della serie, lo scrittore britannico è infatti riuscito a imbastire uno storyarc attraverso il quale è possibile entrare in perfetta sintonia con il protagonista, con Alyssa Myles e tutto il variopinto mondo del vudù.

“Diggle ci conduce subito nel vivo del racconto, conquistandoci con una narrazione serrata e appassionante.”Detto ciò, per i novizi, il consiglio è di procedere con grande attenzione nella lettura, perché solo nelle battute finali riusciranno a cogliere appieno la vera natura dei comprimari della serie; per i fan di vecchia data, invece, Paura del buio rappresenterà una boccata di ossigeno, dopo l’autoesilio che il loro eroe si era imposto.

Ricco di azione, mistero e colpi di scena, il brossurato edito da Star Comics scorre agilmente, reso accattivante dall’approfondimento psicologico del personaggio operato da Diggle e dalle splendide tavole di Stephen Segovia, capace di creare scenari in continua trasformazione, all’interno dei quali far combattere figure demoniache e umane in una danza ammaliante. Da sottolineare, inoltre, l’ottimo lavoro ai colori di Ulises Arreola, bravo a evidenziare le peculiarità delle diverse ambientazioni e nel conferire al tutto un tocco dark fascinoso quanto funzionale alla narrazione.

Proprio la componente oscura era il tassello mancante per completare la proposta di un cosmo narrativo talmente variegato da sfoggiare tutte le facce del Fumetto supereroistico. Nelle sapienti mani di Diggle, siamo certi che Shadowman saprà ora ritagliarsi il giusto spazio nel già ricchissimo Universo Valiant.