Speciale Normale - Gli anni di Pandora

Sulla copertina di Speciale Normale – Gli anni di Pandora campeggia la statua di un soggetto che con piglio eroico sottomette un delfino. Ma dai, che idea folle e surreale: la comicità di Leo Ortolani non si smentisce mai! Poi però scopriamo che quel monumento esiste davvero – si trova davanti al Palazzo dei Cavalieri, sede della Scuola Normale Superiore di Pisa – e allora ci mettiamo a leggere le curiose storie che si celano dietro questo istituto di formazione considerato un’eccellenza mondiale.

La suddetta statua raffigura Cosimo I, sostituito nell’illustrazione di copertina dal conduttore di Misterius, la trasmissione divulgativa che l’autore ha introdotto sulle pagine di Rat-Man per poi riutilizzarla anche in due fumetti targati Comics & Science.

Il presentatore accompagna il lettore alla scoperta della scuola tra cenni storici, curiosità e traguardi di un’istituzione italiana che la maggior parte dei connazionali non conosce quanto dovrebbe. La divertente trasmissione televisiva a fumetti è un contenitore con una formula efficace che si potrebbe applicare a qualunque argomento. Nonostante le gag, qualcuno potrebbe trovare il meccanismo narrativo lievemente ripetitivo, ma Ortolani riesce ad alzare l’asticella nel finale con una riflessione strettamente legata all’attualità, nonché una strizzatina d’occhio che non può non far pensare a Douglas Adams.

Speciale Normale – Gli anni di Pandora è chiaramente stato concepito prendendo a modello la rivista Comics & Science, e questo è ancor più evidente sfogliando il comparto redazionale che segue la storia a fumetti. Purtroppo c’è una sostanziale differenza: qui la maggior parte degli articoli sembra rivolgersi a un pubblico che in qualche modo già frequenta o conosce la scuola; una celebrazione abbastanza autoreferenziale, con direttori, docenti e filosofi che parlano con toni istituzionali. Persino Leo Ortolani, che abbiamo sempre sentito dare risposte permeate da ironia, risulta “ingessato” nell’intervista, forse influenzato dai toni che si respirano tra i corridoi della Normale.

Il motivo di questa forma è probabilmente da ricercare nella distribuzione originale dell’albo, presentato durante una cerimonia di Laurea all’interno dell’istituto, e quindi considerabile quasi una pubblicazione interna. Quando però, complice la storia a fumetti di Leo Ortolani, lo speciale viene messo in commercio anche nelle fumetterie e online, non rivolgersi anche a un pubblico più ampio si rivela essere un’occasione sprecata.

Fortunatamente ci sono alcuni testi firmati da studenti, chiamati a immaginare come sarà la Normale tra trent’anni e a raccontare un po’ di vita goliardica da studentato, il che lascia trapelare un po’ dell’umanità che senza dubbio fa parte dell’esperienza di un allievo dell’istituto.

 

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