Tunué porta sugli scaffali delle fumetterie e delle librerie Daisy, graphic novel scritta da Marco Barretta per i disegni di Lorenza Di Sepio pubblicata all’interno della collana Tipitondi.

Come tipicamente accade all’interno delle storie incluse dall’editore di Latina nella sua linea dedicata ai più piccoli, in questo volume c’è una forte stratificazione dei contenuti. Tale componente, oltre a impreziosire il lavoro dei due autori, conferma quanto la scrittura per bambini debba essere ben curata in ogni dettaglio per risultare soddisfacente agli occhi di chi ha una fantasia ancora tutta da esplorare. In questo senso, la storia di Daisy è incredibilmente dolce e genuina.

La protagonista è una bambina che un giorno, mentre si trova nella cantina di casa sua, legge un romanzo scritto dal padre, uno scrittore molto amato: come molti hanno sognato di fare almeno una volta nella vita, si lascia letteralmente sprofondare all’interno della storia vivendola in prima persona. In questo viaggio, però, non è sola: ha un saggio compagno di viaggio ad accompagnarla e guidarla in sentieri impervi e decisamente pericolosi.

Come ogni favola che si rispetti, c’è un nemico da sconfiggere, un regno da salvare e, volente o nolente, una crescita personale da affrontare. Quando Daisy muove i primi passi fuori dal suo mondo ordinario è spaventata e, allo stesso tempo, ansiosa di dimostrare le proprie capacità. Come per molti altri bambini, lo scontro con la realtà si rivelerà particolarmente difficile da digerire per Daisy, costringendola a fare i conti con dei lati del suo carattere che non avrebbe voluto incontrare.

Al di là della trama, che procede su un percorso spedito e senza fronzoli verso un epilogo dal grande valore morale, ciò che risulta più interessante è il rapporto tra eroismo e predestinazione incarnato dai sacrifici che si è disposti a compiere per diventare ciò che si desidera essere. Nel tipico arco narrativo che porta alla consacrazione dell’eroe in quanto tale ci sono dei punti cardine, e il caso di Daisy non fa eccezione; a renderla unica sono le scelte che compie durante il percorso di crescita, ovvero un susseguirsi di errori e prese di coscienza, senza mai perdersi d’animo di fronte alle difficoltà.

I disegni della Di Sepio calzano alla perfezione sulla storia scritta da Barretta: onirici e leggeri, proprio come i sogni che svaniscono al mattino. L’estetica delle tavole è palesemente figlia del suo lavoro con l’animazione, sia sotto l’aspetto dinamico delle scene, sia per l’approccio al tratto e al colore. Il mondo da lei rappresentato è fuori dallo spazio e dal tempo, come se questa storia fosse qualcosa di ancestrale. Parimenti, i volti e gli abiti dei singoli personaggi sono vicini a quel fantasy orientale che ricorda un’epoca indefinita, in cui tutti possono identificarsi.

Il risultato finale è un volume valido e scorrevole, fruibile dai bambini ma anche dai lettori più grandi e scafati. In un mondo dove c’è sempre più bisogno di prendersi una pausa dalle brutture quotidiane, poter perdersi tra le pagine di una storia ricca di coraggio, consapevolezza dei propri mezzi e magia (intesa in senso lato), è un’opportunità estremamente preziosa, da non sprecare.