I tre caballeros cavalcano ancora

Con il passaggio al nuovo millennio, Hachette commissiona per la prima volta delle storie a Don Rosa, dopo aver tradotto numerosi suoi fumetti. L’autore del Kentucky ne approfitta per riciclare l’unico episodio che Egmont gli aveva rifiutato in passato.

Zio Paperone: La moneta è un’avventura atipica visto che, pur interessando buona parte del cast di paperi, non ha un vero e proprio protagonista; segue infatti il movimentato viaggio di un decino dello Zione attraverso Paperopoli, a volte addirittura con inquadrature in soggettiva dal punto di vista dello spicciolo. L’idea è intrigante, ma il risultato è visivamente meno efficace di quanto ci si potrebbe aspettare da un fumetto di Rosa, che in precedenza aveva saputo sviluppare in modo più sorprendente storie basate su gag slapstick.

Zio Paperone all’attaaaaacco! è un altro racconto breve basato su un equivoco, portato avanti per una dozzina di tavole: il miliardario inizia a utilizzare un’invenzione in grado di sentire in anticipo le intenzioni malvagie di chi intende rubare il suo denaro, ma queste previsioni aumentano a livello esponenziale. Il meccanismo è divertente ma si dilunga fino a scadere nella ripetitività, accendendo nel lettore il desiderio di arrivare quanto prima alla conclusione per scoprire in cosa consiste la risoluzione.

Paperino: I tre caballeros cavalcano ancora! è una boccata d’aria fresca, una storia in cui lo sfortunato papero può godersi la compagnia di due amici che lo trattano come loro pari. È strano vedere Rosa alle prese con personaggi esterni al canone barksiano, ma il film animato ha avuto un tale impatto su di lui da spingerlo a riunire il terzetto musicale per una nuova avventura (spunto recentemente mutuato da DuckTales). L’ambientazione esotica e vedere Paperino in un’atmosfera così spensierata, con compagni di viaggio che non lo considerano un pusillanime pasticcione, riesce a tenere in piedi il racconto, solleticando il lettore con accenni alle passate scorribande del trio.

Zio Paperone: L’astuto papero del varco di Culebra è il capitolo 10B della celebre Saga donrosiana e fa incontrare per la terza volta il protagonista con Theodore Roosvelt, in questo caso nei panni di Presidente degli Stati Uniti. L’elemento più godibile è però poter vedere in azione la squadra composta da Paperone e dalle sorelle Ortensia e Matilda, prima che nascano dissapori tra loro. Questa dinamica familiare è in grado di valorizzare una vicenda che altrimenti non brillerebbe per originalità, nonostante sfoggi la consueta documentazione approfondita al servizio di una trama ben strutturata.