Il Giornalismo a Fumetti, anteprima 01

Il Giornalismo a Fumetti, uscito in fumetteria e in libreria a inizio anno, è in prima istanza un apprezzabile e qualificato saggio sul graphic journalism e in seconda battuta un manuale semplice e illuminante per chiunque voglia prestare il proprio talento con la penna o con la matita a favore dell’informazione.

L’autore del volume, Carlo Gubitosa, vanta un’esperienza invidiabile in materia: è un noto e colto professionista del settore con innumerevoli pubblicazioni alle spalle e collaborazioni con i più prestigiosi quotidiani e settimanali del nostro Paese; nel 2009 ha fondato con Mauro Biani la prima rivista italiana di giornalismo a fumetti Mamma! – Se ci leggi è giornalismo, se ci quereli è satira, che ha diretto fino al 2013.

Come spiega Gubitosa nella premessa, il comics journalism è un ambito del Fumetto in continua innovazione ed evoluzione, che lo colloca al confine tra la sperimentazione più ardita e l’utilizzo consolidato e istituzionale al servizio della stampa nazionale e internazionale.

Dopo le autorevoli introduzioni di Matteo Stefanelli e Andrea Plazzi, viene fatta chiarezza nel capitolo introduttivo del libro tra i vari anglicismi – ormai abusati nell’utilizzo quotidiano – che vengono spesso confusi tra loro, ricostruendone in breve la storia: non-fiction novel e non-fiction comics, graphic novel e non-fiction graphic novel, comics journalism e audiovisual graphic journalism.

Nel secondo capitolo vengono introdotte le tecniche del Giornalismo applicate al Fumetto. Sono illustrate le varie tipologie di articolo che possiamo trovare all’interno di un quotidiano e sono portati come esempi due maestri rispettivamente del giornalismo tradizionale e in balloon: Ryszard Kapuściński (4 marzo 1932 – 23 gennaio 2007) e Joe Sacco.

Nell’unità successiva viene effettuata l’analisi opposta, ovvero le tecniche del Fumetto applicate al Giornalismo. Viene soprattutto approcciato il concetto di sceneggiatura e sono sviscerate le sue infinite potenzialità di applicazione.

Il quarto paragrafo affronta le esperienze di giornalismo a fumetti, concentrandosi su modelli stranieri e nostrani, tra cui eccelle, va detto, la casa editrice BeccoGiallo.

Si giunge così al capitolo interamente dedicato a Mamma!, a cui fa seguito un interessante disquisizione sul futuro dell’editoria e su quello del Fumetto, riguardo al quale una citazione del grande Will Eisner regala un discreto ottimismo:

 

Quello che ho in mente è che esiste una modalità condivisa di comunicazione che si basa sull’uso delle immagini e che questa sopravviverà. Come avverrà la sua trasmissione è qualcosa che non riesco a prevedere e penso che nessuno possa farlo […] Siamo creature che tendono alla comunicazione e la comunicazione per immagini continuerà nel tempo.

 

 

Le ultime due parti del brossurato espongono alcuni notevoli lavori di giornalismo grafico e gli script relativi, curati dallo stesso Gubitosa.

Il Giornalismo a Fumetti è un’opera che unisce a una scorrevole lettura una quantità innumerevole di informazioni e insegnamenti sull’argomento. Il saggio è poi arricchito da un vasto materiale allegato: oltre cinquanta tavole di comics journalism, più di quaranta pagine di sceneggiatura e tantissimi extra scaricabili via QR Code, tra cui la collezione completa della rivista Mamma!.

Questo ennesimo gioiello del vasto e variegato catalogo di NPE non dovrebbe mancare nella libreria di ogni appassionato della Nona Arte, così come di chi ne ha fatto il proprio mestiere.