Head Lopper #5, anteprima 01

Cantami, o Diva, le gesta del prode Norgal il Mozza Teste, della sua malefica compagna Agatha la Strega Blu e della stramba compagnia che si appresta a entrare nella Torre Cremisi e affrontare sfide che potrebbero risultare letali.

Sì, perché oltre a far salva la pelle, i guerrieri più forti della Terra puntano a conquistare il titolo di Signore della torre e, prima di salire sul trono, devono sconfiggere Ulrich il due volte dannato e il suo braccio destro Berserkr. La situazione è tosta ma, affiancato da Zhannia, guerriera Kota, e dalla sua allieva Xho, Norgal è pronto a sbaragliare ogni ostacolo che intralci il suo cammino.

Tornano le incredibili avventure del potente combattente creato da Andrew MacLean in un volume targato Panini Comics ad alto contenuto adrenalinico. Se avete avuto il piacere di leggere il precedente – sennò rimediate, sciocchi! – saprete già di cosa andremo a parlare.

Head Lopper è una serie Image Comics dalla chiara impronta fantasy che narra le imprese di un personaggio cupo e dal vissuto misterioso. Al suo fianco troviamo la testa mozzata di una strega, elemento che crea riusciti siparietti comici ed evidenzia un complicato rapporto tra i due avvolto nel mistero. Sullo sfondo si susseguono esotici paesaggi senza tempo e mostruose creature pronte a mettere fine alla leggenda del Mozza Teste.

L’impostazione classica del genere incontra un gusto per la narrazione moderno che rende il titolo perfettamente fruibile anche per chi non è avvezzo a questo genere di letture. In tal senso, se L’isola ovvero una piaga di bestie si è dimostrato un volume entusiasmante, con la sua ricetta fatta di epica e black humour, per il nuovo arco narrativo MacLean non si è limitato a riproporre la formula vincente ma si è cimentato in una prova che amplia i propri confini sfruttando una narrazione corale, tanto che la scena viene rubata dai comprimari.

Head Lopper #5, anteprima 04

Sebbene restiamo fortemente attratti dal carattere risoluto di Norgal, dal suo rapporto con Agatha e dalla sua incredibile forza, dall’altro non possiamo non interessarci al destino di Zhannia, al suo percorso di crescita e alla sofferenza a esso legata; allo stesso tempo, la presenza di personaggi del tutto inadatti al tipo di missione, i Fonga, porta a un’immediata empatia verso figure tutt’altro che eroiche.

Bilanciando ognuno di questi elementi e intrecciando le singole storie con un’ottima regia, MacLean ci regala uno storyarc affascinante e ricco di colpi di scena. La Torre Cremisi riesce a coinvolgere il lettore e, soprattutto, a scaldargli il cuore, con la meraviglia del primo volume che lascia il posto all’umanità di personaggi davvero ben costruiti e sviluppati, in un cambio di registro che evidenzia le enorme potenzialità di questa serie.

Come sempre, non mancano le frenetiche sequenze di scontro in cui lanciare a briglia sciolta guerrieri pericolosissimi, protagonisti di battaglie emozionanti. Il tutto è immortalato dallo stile sintetico di MacLean e dalle suggestive colorazioni di Jordie Bellaire, incisiva nell’infondere ai singoli passaggi umori e atmosfere sempre diverse e accattivanti.