Girl from the Other Side 1, anteprima 01

Girl from the Other Side è una delle ultime scommesse vinte da J-POP. Non è ancora possibile conoscere la risposta del pubblico italiano a questa inedita proposta sbarcata sui nostri scaffali lo scorso 30 gennaio, ma all’estero è stata incoraggiante; la sua qualità, almeno da quanto emerge con questo primo episodio, è però indiscutibile.

Totsukuni no Shojo, questo il titolo originale, ha debuttato in patria nel 2015 sulla rivista Monthly Comic Garden, è stato finora raccolto in sette tankobon da Mag Garden e ha visto una trasposizione OAV a settembre 2018.

Il manga è scritto e disegnato da Nagabe, al secolo Yoshida Ayumu; se consideriamo la sua giovane età, venticinque anni, ci troviamo senza dubbio di fronte a un talento cristallino per la capacità di costruzione del racconto e la raffinatezza del tratto, le quali lasciano intravedere potenziali di crescita incredibili.

Girl from the Other Side è un’opera che cattura incondizionatamente sin dalla copertina, poi dal suo character design, e alla fine del primo capitolo ha già la nostra totale attenzione. I perché dietro a tutto ciò sono facili da spiegare: un soggetto semplice e geniale, una tecnica narrativo-sequenziale eccellente, un segno grafico potente ma al contempo diretto ed essenziale.

Se prendiamo come riferimento uno dei più grandi successi editoriali di questi ultimi tempi, L’Attacco dei Giganti, ci troviamo ancora una volta in un mondo sospeso, alieno rispetto alla nostra dimensione quotidiana e che, a giudicare dall’architettura e dai costumi dei personaggi, si colloca in un Medioevo fantastico. Come il capolavoro di Hajime Isayama, il fumetto di Nagabe è uno shonen gotico caratterizzato da una vicenda drammatica e un’atmosfera inquietante, la quale raramente lascia spazio a momenti di leggerezza.

Anche in questa storia c’è un muro che divide un dentro e un fuori; è stato voluto da due divinità, quella del Bianco e quella del Nero, che incarnano rispettivamente tutto ciò che di bello e orrendo, di buono e cattivo è possibile concepire. Il dio malvagio viene sconfitto e allontanato insieme a tutte le sue ripugnanti creature, condannate per sempre a contagiare i malcapitati con il semplice contatto fisico. I vincitori, gli esseri umani, vengono invece relegati all’interno di una frontiera, il cui superamento significa la morte.

La vicenda ha come protagonista un’adorabile bambina, Shiva, che vive inspiegabilmente illesa al di là del confine, dove alberga l’oscurità; un suo misterioso rappresentate – lo si definirebbe un premuroso demone custode, lei lo chiama Maestro, con rispetto e affetto – l’accudisce e protegge da inimmaginabili minacce.

Nagabe ci accompagna in questa suggestiva ambientazione fiabesca attraverso uno sviluppo della trama che si fa di pagina in pagina avvolgente, alimentando il mistero con grande sapienza, centellinando con parsimonia le risposte alle inevitabili domande e stimolandoci con nuovi e intriganti enigmi.

Il debutto di Girl from the Other Side si chiude suscitando quel desiderio che ogni lettore si augura di provare apprestandosi a cominciare una nuova serie: venire sorpreso e sentirsi piacevolmente consumato dall’impazienza di poter stringere tra le mani il volumetto successivo.