Bum Bum e il faraone empio

Negli ultimi anni abbiamo visto diversi autori italiani creare miniserie ambientate in universi alternativi all’abituale scenario Disney (Pippo Reporter, Darkenblot e Fantomius, solo per citarne alcuni); è ben più raro assistere alla nascita di un nuovo personaggio che entri a far parte del cast regolare di Topolinia o Paperopoli. Ci è riuscito Corrado Mastantuono, che nel 1997 ha introdotto la figura di Bum Bum Ghigno, ripreso dal suo creatore in alcune storie successive all’esordio e poi utilizzato da altri sceneggiatori e disegnatori, arrivando a collezionare una quarantina di apparizioni.

Se si escludono un paio di illustrazioni di Stefano Intini, che firma anche la prefazione del volume, questo terzo Topolino Extra Edition è interamente dedicato al lavoro di Mastantuono, autore delle dieci storie presenti nel sommario. Si tratta di un albo che celebra una figura abbastanza inusuale all’interno del panorama fumettistico disneyano, compendio della sua evoluzione e ideale per presentare Bum Bum Ghigno a chiunque non lo conosca.

Fin dalla sua prima apparizione, in Paperino e la macchina della conoscenza, è evidente quanto il personaggio sia “stonato” all’interno del cast dei paperi: è un vicino di Paperino che si diverte a umiliarlo, arrivando a rubare un’invenzione di Archimede per riuscire nel suo intento; sembra quindi ascrivibile tra le fila dei “cattivi”, e in una sequenza thriller lo vediamo addirittura minacciare gli eroi con un coltello, salvo poi rivelarsi un equivoco. In qualche modo, però, Bum Bum attira la simpatia del lettore con quel suo aspetto buffo: un fisico tarchiato e sovrappeso, dentoni smisurati, due folte sopracciglia, una salopette e una camicia a quadri da perfetto redneck americano. Ma soprattutto un carattere che mostra la “sporcizia” insita in ognuno di noi.

Sì, perché Bum Bum Ghigno, pur non essendo un personaggio positivo (almeno, non inizialmente), ha tutte le caratteristiche negative di cui ci vergogniamo ma che ci rendono umani: è negato negli sport, indeciso, imbranato con le ragazze, pigro, incapace di svolgere qualunque professione, inventa bugie per fare bella figura, compie piccoli furti e azioni scorrette, è scontroso e fatica a esprimere i suoi sentimenti con le persone a cui vuole bene. Una figura che difficilmente nel mondo reale ci starebbe simpatica, ma il suo ruolo in queste storie è catartico, quasi un Fantozzi disneyano: riconosciamo in lui aspetti del nostro carattere che non vogliamo far vedere, e questo ci permette in qualche modo di auto-assolverci.

Bum Bum e lo scettro tribale

Mastantuono mette quasi sempre in scena Bum Bum assieme a Paperino e Archimede, che per lui sono rispettivamente la voce del buon senso e della conoscenza. È un trio che eleva Paperino a figura modello, accantonando la sua irascibilità e gli aspetti più negativi del suo carattere per evidenziare il contrasto con i lati deprecabili di Bum Bum.

Nel corso delle sue successive apparizioni il papero diventa progressivamente un personaggio con cui il lettore impara a empatizzare, e questo, in qualche modo, lo “ammorbidisce”. La trasformazione è evidente anche nell’aspetto del personaggio, che diventa via via più piacevole alla vista e si allontana dal modello volutamente sgradevole dei suoi esordi, perdendo così parte della sua originalità.

Viene da chiedersi perché in alcune delle storie che lo vedono protagonista non sia stato utilizzato Paperino o Paperoga, considerando questo suo rimodellamento. Effettivamente le similitudini ci sono, ma Bum Bum ha comunque caratteristiche in grado di motivare la sua presenza e rafforzare la sua unicità: spesso racconta aneddoti fantasiosi percepiti come assurdi da chiunque, come un novello Barone di Münchhausen, e così conosciamo retroscena sul suo passato che difficilmente potremmo attribuire a personaggi disneyani conosciuti da decenni.

Questo appuntamento con Topolino Extra Edition raccoglie le prime storie di Bum Bum scritte e disegnate da Mastantuono, ma ne esclude alcune che consideriamo speciali: è infatti assente il primo incontro tra il personaggio e il giovane Paperino Paperotto, così come non sono stati presentati due piacevoli omaggi fumettistici a Hergé e al Signor Bonaventura. Ci auguriamo che Panini decida di confezionare presto un nuovo volume dedicato a Bum Bum Ghigno, un’arguta introduzione nel cast di Paperopoli utilizzata finora sempre in modo soddisfacente.