Paperinik il film

Nel 2012, prima del rilancio di PK innescato da Potere e potenza e dell’acquisizione delle testate Disney da parte di Panini, la versione classica del super eroe piumato è tornata in edicola con Paperinik Appgrade, terza testata dedicata al personaggio, il cui primo numero è uscito un anno dopo chiusura di Paperinik CultIl volume The best of Paperinik raccoglie alcune delle storie realizzate appositamente per quel mensile, aprendosi e chiudendosi con espliciti omaggi a due monumentali figure del mondo dei comics.

Paperinik – Il film vede infatti la partecipazione di Stan Quee, alter ego disneyano di Stan Lee, mentre viene analizzato il ruolo rivestito dai super eroi nella cultura pop, tra cosplay, convention e adattamenti cinematografici. Paperone vuole produrre un film su Paperinik, intuendo le potenzialità di guadagno, ma deve fare i conti con un mercato più arduo rispetto a quelli con cui è solitamente abituato a trattare.

In Paperinik contro… Capitan Paperopoli!, l’eroe incontra invece il fumettista Jack Duckby, ritrovandosi catapultato all’interno delle sue opere. Si tratta ovviamente di un omaggio a Jack Kirby, particolarmente efficace grazie ai disegni spigoloso di Alberto Lavoradori, forse il più adatto a reinterpretare in chiave disneyana il tratto e il dinamismo del Re.

La qualità media del volume è soddisfacente, ma è curioso notare come le storie più riuscite siano quelle scritte da Alessandro Sisti. Lo sceneggiatore ha certamente una grande esperienza con il personaggio, ma va detto che gli episodi da lui firmati sono gli unici a superare le trenta tavole, avendo quindi maggior spazio a disposizione per svilupparne la trama.

Paperinik contro... Capitan Paperopoli

È il caso di Radio Paperinik, in cui il super eroe svolge la sua consueta pattuglia notturna durante una diretta radiofonica, l’avventura a base di viaggi nel tempo Paperinik e l’effetto rewind, o la sorprendente satira politica di Paperin(ik)o diabolico vendicatore, con la quale vengono addirittura messe alla berlina le campagne elettorali a base di ricatti e menzogne.

Con una quindicina di storie supereroistiche consecutive, c’era il rischio di scadere nella ripetitività, ma fortunatamente i vari autori sono riusciti a sfruttare Paperinik in modi differenti, a volte semplicemente come seconda identità di Paperino che si palesa per poche pagine. Tra le altre storie, Paperinik e la principessa del regno invisibile è un Fantasy in cui compare PaperbatPaperinik e la minaccia del narratore dimensionale un virtuoso esercizio di stile che sperimenta anche dal punto di vista grafico, mentre Paperinik e la gelida vacanza tropicale un’avventura esotica in cui vediamo addirittura lo Scudo Extransformer, solitamente relegato alle storie di PK.

Il sommario di questo volume è stato formato selezionando storie autoconclusive, ma Paperinik Appgrade ha proposto anche tre miniserie: Universo PK, Paperinik e la macchina del Fangus e Paperinik e la trasferta astrale. È bello vedere la collana The best of esplorare territori diversi da Topolino, prendendo in considerazione altre testate Disney che pubblichino – o abbiano pubblicato – storie inedite e mostrando così una panoramica più completa della produzione italiana.

Ci auguriamo perciò di vedere un secondo volume dedicato al Papero Mascherato e tanti altri antologici che ripropongano il meglio delle avventure disneyane, così da poter in qualche modo sostituire le diverse collane da edicola rivolte ai collezionisti cancellate nei mesi scorsi.