Se vi chiedessimo di indicarci il nome di un disegnatore che ha fatto la storia della testata Fantastic Four, i primi due che – giustamente – vi verrebbero in mente sarebbero Jack Kirby e John Byrne. Vi è tuttavia un terzo artista che meriterebbe di essere citato, non fosse altro perché la sua run come disegnatore sulla serie Marvel è stata una delle più longeve di sempre. Il suo nome è Paul Ryan.

 

GLI ARTIGIANI DEL FUMETTO

 

Squadron Supreme #12, copertina di Paul Ryan

Paul Ryan nasce nel 1949, in Massachusetts. Fin da piccolo, ancor prima di imparare a leggere, rimane affascinato dai super eroi, in particolar modo Superman, grazie al serial televisivo interpretato da George Reeves; la sua passione per questo personaggio è tale che i suoi genitori gli comprano una replica ufficiale del costume dell’eroe, e così finisce per giocare tutto il giorno a essere l’Uomo d’Acciaio.

L’affetto per Superman si estende anche ai fumetti: Ryan impara ad apprezzare e ammirare soprattutto l’arte di Wayne Boring e Curt Swan, arrivando addirittura, durante gli anni della scuola elementare, a disegnare alcune tavole e fantasticare di poter creare prima o poi un proprio fumetto.

Nel 1961, all’età di 11 anni, Ryan scopre il primo numero di Fantastic Four, rimanendo conquistato dai disegni di Jack Kirby; diventa così un fedele appassionato della serie, comprando da quel momento tutti i numeri successivi.

Ancora intento a perseguire una carriera nel campo artistico, Ryan si iscrive nel 1967 al Massachusetts College of Art, laureandosi nel 1971; dopo un anno passato nella Guardia Nazionale, trova un impiego come graphic designer presso una ditta di Boston, dove vi rimane per undici anni.

Nel 1983, Paul Ryan apprende di una proposta della Charlton Comics rivolta a nuovi disegnatori: la casa editrice si dichiara disponibile a ospitare, in una serie intitolata Bullseye, le opere degli artisti emergenti: niente paga, niente royalty o copyright, che sarebbero rimasti in capo alla casa editrice, solo la promessa di ricevere cinquanta copie dell’albo. Insomma, un pagamento in visibilità.

D.P.7 #1, copertina di Paul Ryan

Ryan invia cinque pagine di una storia da lui ideata, Breed, e, dopo aver ottenuto un responso positivo, la porta a compimento. Purtroppo la Charlton sta affrontando in quel periodo numerose difficoltà, che alcuni anni dopo avrebbero portato alla sua chiusura, e quindi Breed non viene pubblicata.

Le storie inviate per la rivista Bullseye, tuttavia, giungono tra le mani di Bill Black, fondatore della AC Comics, il quale pubblica Breed nel marzo 1984 su Starmasters. Il fatto che l’autore della storia risieda a Boston fa sì che il titolo venga ampiamente pubblicizzato nelle fumetterie della città.

Il caso vuole che in quello stesso periodo a Boston risieda Bob Layton, che è in cerca di un assistente. L’artista viene a sapere di Paul Ryan dai gestori delle fumetterie e lo contatta. Per circa un anno, il giovane collabora con Layton, occupandosi degli sfondi delle storie da lui disegnate, così facendo, apprende i fondamenti del mestiere di disegnatore, perfeziona il suo stile ed entra in contatto con gli editor della Marvel Comics.

Così, a partire dalla fine del 1985, Paul Ryan – all’epoca quasi un trentaseienne – inizia a ottenere i suoi primi incarichi come disegnatore, principalmente fill-in o albi singoli. Contattato dall’editor Mark Gruenwald, l’artista disegna gli ultimi numeri della celebrata maxiserie Squadron Supreme.

Gruenwald decide di continuare la collaborazione con l’artista, e nel 1986 sviluppa insieme a lui uno dei titoli più celebri della linea editoriale denominata New UniverseD.P. 7. La serie dura trentadue numeri ed è l’unica del progetto a mantenere dall’inizio alla fine lo stesso team creativo.

Amazing Spider-Man #21, copertina di Paul Ryan

Visto di buon occhio dall’Editor-In-Chief Jim Shooter, Paul Ryan viene da lui personalmente scelto come disegnatore di Amazing Spider-Man Annual #21, albo incentrato sul matrimonio tra Peter Parker e Mary Jane Watson, sceneggiato dallo stesso Shooter, l’incarico più importante realizzato dal disegnatore per la Marvel.

Nel 1990 Ryan conclude la sua collaborazione con Mark Gruenwald disegnando i primi sei numeri della serie Quasar. Dopodiché inizia una fruttuosa partnership lavorativa con John Byrne, per il quale disegna, in circa due anni, svariati numeri di Avengers, Avengers West Coast e Iron Man da lui sceneggiati.

Mentre Ryan è ancora impegnato sulle serie vendicative, Byrne gli chiede se gli possa interessare collaborare con lui su Fantastic Four, visto che lo sceneggiatore della serie, Walt Simonson, sta per andarsene. Per Ryan è come un sogno che si avvera, ma scopre ben presto che l’editor Ralph Macchio sta aspettando che Byrne lo contatti personalmente per chiedere questo incarico. Byrne dal canto suo, sta invece attendendo che Macchio lo contatti personalmente per offrirgli l’incarico! Un tentativo di mediazione da parte di Ryan non va a buon fine, e dunque il disegnatore torna a occuparsi delle testate dei Vendicatori.

Qualche settimana dopo, però, quando il nuovo sceneggiatore – Tom DeFalco – è stato designato, Ralph Macchio chiede a Paul Ryan di diventare il nuovo disegnatore regolare di Fantastic Four. In un primo momento Ryan dice di no, ma dopo averci pensato un paio di giorni ricontatta l’editor e accetta l’incarico.

Fantastic Four #356, copertina di Paul Ryan

Il primo albo da lui realizzato è il numero #356, data di pubblicazione settembre 1991, l’inizio di un lungo ciclo durato in totale cinquantotto numeri e conclusosi con Fantastic Four #414, data di pubblicazione luglio 1996. Solo Jack Kirby e John Byne hanno saputo fare meglio di lui. L’apporto di Ryan non si limita solo alla parte grafica ma si estende all’ideazione di alcune storyline per le quali viene regolarmente accreditato come co-soggettista.

Ryan continuerebbe senza problemi a disegnare la serie anche dopo il numero #414, ma vicende più grandi di lui sono in atto. Una Marvel in crisi finanziaria sta per dare in gestione alcune sue testate ad alcuni artisti Image per risollevarne le sorti tramite l’evento editoriale Heroes RebornFantastic Four è una di queste e viene affidata a Jim Lee. Paul Ryan, tuttavia, apprende questa notizia non da qualche editor Marvel, bensì leggendola su un sito Internet.

Non solo: i numeri #415 e #416 di Fantastic Four sono gli ultimi della “vecchia gestione” e devono chiudere le trame in sospeso. Ryan è pronto a disegnarli, ma Tom DeFalco – che è stato scavalcato dal management per questa decisione – vuole dimostrare che si può realizzare un albo in stile Image senza per forza affidarlo a un artista della concorrenza. E così la parte grafica viene affidata a Carlos Pacheco, mentre Paul Ryan viene messo da parte senza troppe cerimonie.

Questa situazione lascia l’artista deluso e amareggiato nei confronti della Marvel, alla quale ha dedicato undici anni della sua vita, e smette di leggerne da quel momento le serie.

Superman: The Wedding Album, copertina di John Byrne

Nel 1996, dunque, Paul Ryan inizia a lavorare per la DC Comics, realizzando un lungo ciclo di Flash e numerosi albi collegati all’universo di Superman, l’eroe della sua infanzia. Tra questi c’è Superman: The Wedding Album, il quale celebra il matrimonio tra Clark Kent e Lois Lane. Paul Ryan è dunque l’unico artista che può vantare l’insolito primato di aver contribuito agli speciali “matrimoniali” degli eroi portabandiera delle due più importanti case editrici di super eroi.

Tra il 1999 e il 2000, Paul Ryan torna a lavorare per la Marvel, ancora in coppia con Tom DeFalco, grazie ad alcune serie collegate all’Universo MC-2.

Nel 2001, mentre sta mettendo in vendita alcune sue tavole su eBay, l’artista viene contattato da un lettore svedese di nome Jonas Vesterlund. Costui, in passato, è stato alle dipendenze della casa editrice svedese Egmont Publishing, la quale pubblica nel proprio paese l’albo Fantomen, dedicato a Phantom (l’Uomo Mascherato), eroe creato da Lee Falk nel 1936.

Vesterlund fornisce a Ryan alcuni contatti utili nel caso fosse interessato a collaborare per la casa editrice estera. L’artista manda dunque un suo portfolio all’editor capo di Fantomen, Ulf Granberg, il quale ne rimane affascinato e lo chiama a realizzare storie e copertine della testata per circa cinque anni. Il lavoro di Ryan sull’Ombra che Cammina viene notato anche negli Stati Uniti, e così nel 2005 King Features Syndicate lo sceglie come nuovo artista delle strisce giornaliere dedicate a Phantom.

Phantom, illustrazione di Paul RyanIn coppia con lo sceneggiatore Tony DePaul, Paul Ryan inizia la sua lunga tenuta come disegnatore delle strisce per i quotidiani nel gennaio 2005, occupandosi poco tempo dopo anche di quelle domenicali. Anche in questa occasione, Ryan non si fa problemi – come tempo prima durante il suo ciclo di Fantastic Four – a suggerire alcuni spunti di trama, i quali vengono accettati.

Ryan rimane associato a Phantom per dodici anni, e solo la sua improvvisa scomparsa, avvenuta nel marzo del 2016 all’età di sessantasei anni, pone fine alla produzione delle strisce giornaliere, l’ultima delle quali viene pubblicata a fine maggio di quello stesso anno.

L’Uomo Ragno, i Fantastici Quattro, i Vendicatori, Superman, Batman, Flash, Phantom… molte sono le icone fumettistiche che hanno potuto contare sull’apporto grafico di Paul Ryan. Un disegnatore in grado di garantire sempre continuità.

 

Fantastic Four #369, copertina di Paul Ryan