Dampyr 224: Il santo venuto dall’Irlanda, copertina variant di No Curves

Diciamolo subito: Dampyr 224, uscito in edicola lo scorso 6 novembre, è uno spettacolo da leggere e da guardare; per godere appieno di tutta la sua bellezza e qualità cromatica, consigliamo di affidarsi alla lussuosa versione cartonata, dato che il brossurato da edicola denuncia qualche sbavatura in fase di stampa.

Il volume, presentato in anteprima a Lucca Comics & Games 2018 e arrivato in fumetteria e libreria a metà del mese scorso, è un piccolo gioiello di squisita fattura, a partire dalla copertina di No Curves, tra i massimi esponenti della tape art; lo impreziosiscono inoltre vario materiale extra e l’encomiabile introduzione alla vicenda ivi contenuta, firmata dal suo soggettista e sceneggiatore, Mauro Boselli.

È stato l’editor e co-creatore del personaggio a ideare questo progetto e a coordinare un team di artisti superbo, costituito da quattro disegnatori, vecchie e nuove colonne di Dampyr (in rigoroso ordine di apparizione nel volume): Michele Rubini, Nicola Genzianella, Michele Cropera e Majo, assistiti dai colori di Romina Denti e Giovanna Niro.

A essi si sono uniti per la speciale occasione nove maestri dell’illustrazione fantasy: Lucio Parrillo, Ivan Cavini, Paolo Barbieri, Alberto Dal Lago, Edvige Faini, Luca Zontini, Antonio De Luca, Angelo Montanini e Dany Orizio.

Il risultato finale, scaturito da questa alchimia di svariati talenti, è Il santo venuto dall’Irlanda, che al suo impressionante patrimonio grafico combina un notevole spessore narrativo in cui si fonde Storia, folclore, orrore, fantascienza e magia. Si tratta di uno splendido omaggio tributato alla Lucca di ieri e di oggi, scrigno di incomparabili gioielli della nostra cultura e sede di una delle fiere del Fumetto più prestigiose al mondo.

Dampyr 224: Il santo venuto dall’Irlanda, anteprima 01

Boselli, con un incredibile gioco di equilibrio tra racconto erudito e puro divertimento, è stato capace di realizzare tutto ciò riuscendo a conciliare i Bizantini con il concetto di multiverso, gli Etruschi e i vampiri, monaci e cosplayer, arrivando a formulare la sua autorevole spiegazione dampyriana alle origini del santo patrono, nonché vescovo della città toscana.

Ci riferiamo ovviamente a San Frediano, probabilmente il nobile Finnian, principe dell’Ulaidh (l’attuale Ulster, l’Irlanda del Nord) del VI Secolo, divenuto pellegrino ed eremita in Italia.

Non vi sveleremo altro sull’episodio in questione, neppure i tanti personaggi che vi prendono parte e che provengono dall’alto lignaggio dello straordinario e variegato pantheon di eroi e villain dell’epica saga del Figlio del Diavolo; non vogliamo rovinarvi nessuna delle sorprese celate in questo albo: godetevi il viaggio che vi attende nello spazio e nel tempo, tra fantasia e realtà, cronaca e leggenda, brivido e piacere.