Monster Allergy Evolution vol. 3: Non uccidere, anteprima 01

Il progetto Monster Allergy Evolution era cominciato sferrando un duro colpo al cuore dei fan con la morte di Bombo, alla quale però era stato trovato un rimedio già nel secondo volume. Durante la missione per riportare in vita il simpatico mostro rosso abbiamo fatto la conoscenza di Leon, ragazzino che si è rivelato essere una pericolosa minaccia; ora, Zick ed Elena devono infatti tornare ad affrontarlo per cercare di arginare la sua irruenza magica.

Timothy-Moth chiede ai due protagonisti di occuparsi della prima oasi Dom di Wunderville, raggiungendo così un traguardo tipico delle grandi saghe spalmate su un ampio intervallo temporale: gli allievi che diventano maestri. Come per i primi X-Men che si ritrovano insegnanti dei giovani mutanti, Luke Skywalker pronto a insegnare la vie della Forza o Rocky Balboa allenatore a bordo ring, questo cambio di ruolo è uno stratagemma narrativo che ribalta gli status e stuzzica il lettore mostrandogli i suoi beniamini dall’altra parte della cattedra; al contempo, è un modo per rappresentare il cerchio della vita, dove i figli diventano genitori.

Monster Allergy Evolution continua dunque a basare le proprie trame sul tempo che passa, scelta più che azzeccata per sfuggire al pericolo della ripetitività e al fine di costruire le nuove avventure sulle (solide) fondamenta della serie precedente.

Elena vive appieno la sua tarda adolescenza, e al college ha trovato un ragazzo con cui sbaciucchiarsi; quel poco che ci viene mostrato di lui, però, ci fa pensare che possa rappresentare un problema per la giovane rifugiatrice. Come molte fidanzate di super eroi, anche il ragazzo appare più un ostacolo nell’attività fuori dall’ordinario della nostra protagonista, in conflitto tra la missione chiamata a intraprendere e la serenità di una vita come quella delle sue coetanee.

Zick non sa bene come reagire alla relazione dell’amica (o forse è qualcosa di più?), a metà tra lo stranito e il geloso. Non bisogna dimenticare che il ragazzo ha sempre vissuto intrappolato nel corpo di un bambino e che solo di recente si è ritrovato bruscamente cresciuto, privato della possibilità di affrontare gradualmente la propria pubertà; il suo spaesamento è dunque ancor più comprensibile.

Monster Allergy Evolution vol. 3: Non uccidere, anteprima 02

Questo nuovo setting, a metà tra Hogwarts e lo Xavier Institute, è popolato, oltre alla “vecchia conoscenza” Leon, da tre allievi che presumiamo essere ingressi fissi nel cast: l’entusiasta amante delle esplosioni Gimbo Sullivan, il creativo piromane Hugo Planck e la gotica Vanessa Cordoval, in grado di fluttuare e attraversare pareti. Decisamente riuscito anche il dirimpettaio ottuagenario che vive al piano di sotto dell’appartamento di Zick ed Elena, pronto a bussare alla loro porta per via dei rumori provenienti dall’oasi di detenzione, i quali disturbano il sonno leggero della madre.

L’esordiente Carlotta Dicataldo, precedentemente arruolata da Tunué per una copertina della riedizione di Monster Allergy, conferma qui il suo talento con un’illustrazione fortemente espressiva, ma una volta aperto l’albo, negli interni dà prova di un’ottima gestione della narrativa sequenziale, con una buona recitazione dei personaggi e un efficace utilizzo degli spazi per suggerire il movimento. Ci piacerebbe rivedere l’artista alle prese con Zick ed Elena, ma anche cimentarsi con altri progetti originali.

A questo punto, possiamo considerare i due volumi precedenti come una sorta di preludio: questa terza uscita di Monster Allergy Evolution sembra infatti definire il nuovo status quo sul quale verranno costruite le prossime avventure. Una scuola con “soli” quattro allievi può sembrare un cast ristretto, ma probabilmente un pantheon di personaggi più nutrito non avrebbe consentito agli autori di sfruttare tutti a dovere, perciò questa ci sembra la misura ideale, considerando la periodicità della serie.

A tal proposito, dal 2019 le avventure di Zick ed Elena dovrebbero raddoppiare con due episodi inediti all’anno; non possiamo che rallegrarcene, in quanto, nonostante il mercato non possa sostenere il ritmo mensile con cui abbiamo conosciuto questo fumetto, un simile universo narrativo merita di essere approfondito e arricchito sempre più, e Francesco Artibani e Katja Centomo continuano a dimostrare di saperlo fare al meglio.