Il prossimo 20 settembreTunué porterà sugli scaffali delle fumetterie italiane Steven Universe e le Crystal Gems, la graphic novel tratta dall’omonima serie animata prodotta da Cartoon Network Studios e disponibile su Netflix.

Il volume dedicato alla creazione di Rebecca Sugar (Adventure Time), scritto da Josceline Fenton e disegnato da Chrystin Garland (Bee and Puppycat) per i colori di Leigh Luna, con copertina di Kat Leyh, viene proposto dalla casa editrice di Latina nella collana Tipitondi, con un approccio evidentemente favolistico e onirico volto a coinvolgere in particolare i lettori più giovani. Il racconto proposto nel brossurato è stato originariamente pubblicato negli Stati Uniti da BOOM! Studios.

Le Crystal Gems di Beach City, ovvero Garnet, Ametista e Perla, sono delle extraterrestri che proteggono il nostro pianeta dalle minacce aliene grazie a una tecnologia avanzatissima e poteri sovrumani. Accanto a loro c’è Steven, un bambino che ha metà sangue umano e metà sangue di Gemma, il quale ha ereditato i poteri da Quarzo Rosa, sua madre ed ex leader del gruppo.

L’avventura proposta nel volume vede il quartetto in campeggio nel bosco impegnato a condividere “storie di paura”; una di queste si rivela particolarmente efficace, al punto da rendere in qualche modo tangibile uno dei fantasmi protagonisti. L’avventura che ne scaturisce è rocambolesca e simpatica, un contenuto leggero adatto alla lettura dei bambini tanto a quella leggera di un adulto appassionato del genere.

La vicenda raccontata è perfettamente in linea con quanto visto negli episodi della serie televisiva, sia per i toni che per il registro linguistico utilizzato. I disegni sono assolutamente vicini alla versione animata, facendo percepire al fruitore una piacevole sensazione di continuità durante la lettura.

Steven Universe e le Crystal Gems rientra in quell’ampia categoria di prodotti derivati da opere d’animazione che, pur non aggiungendo contenuti innovativi alla continuity, permette di godersi qualche avventura aggiuntiva senza tradire la qualità del linguaggio nel passaggio tra i diversi media.