Lupin Last Job poster

Dopo un crossover con Detective Conan, nel 2010 Lupin III è tornato a vivere un’avventura “in solitaria” per il suo ventiduesimo special televisivo, scritto da Toshimichi Okawa e diretto da Tetsuro Amino, tandem creativo che aveva già collaborato nella realizzazione de La lampada di Aladino.

Non è ben chiaro a cosa si riferisca il titolo L’Ultimo Colpo, che sembra suggerire una missione in qualche modo “definitiva”, in quanto non c’è alcuna minaccia particolarmente letale o elementi dai quali si possa ipotizzare che si tratti di un capitolo conclusivo della saga del Ladro Gentiluomo.

Purtroppo lo special è stato l’ultimo lavoro per diversi doppiatori: in Italia Sandro Pellegrini ha infatti prestato la voce a Jigen pochi mesi prima della sua scomparsa, e lo stesso è avvenuto in Giappone per gli interpreti originali di Goemon, Fujiko e Zenigata.

Lupin e compagni devono affrontare il clan dei Fuma, ma stranamente non c’è alcun collegamento con il primo OAV della serie; pur avendo lo stesso nome dei ninja incontrati oltre vent’anni prima, non ci sono riferimenti a quegli eventi, tantomeno un cammeo di Murasaki, cosa che rende poco chiaro il senso dell’omonimia.

La spalla femminile di turno è Asuka, ninja del clan dei Fuma che si infiltra all’interno dell’Interpol, con un’iniziale ulteriore copertura come reporter; non è tra i personaggi più interessanti che si siano visti nella saga ma riesce comunque a contribuire allo special quanto basta per non risultare la damigella in pericolo di turno.

Tra viaggi in Italia e in Germania, con improbabili background storici, la trama risulta alquanto sconclusionata, ma va riconosciuto che durante la visione non ci si annoia, grazie a inseguimenti spericolati, duelli avvincenti e nemici ben caratterizzati.

Particolarmente riuscito è l’incipit, un rocambolesco scontro tra Lupin e Zenigata con una regia dinamica che si conclude con l’apparente morte dell’ispettore dell’Interpol. Difficile credere alla sua scomparsa, che infatti si rivela essere uno stratagemma per far uscire dai giochi un comprimario forse troppo “ingombrante” per poi farlo riapparire nel finale.

Ci sarebbe piaciuto vedere il protagonista reagire con un briciolo di sentimento in più, dato che in altri episodi era stato costruito un rapporto tra guardia e ladro decisamente più profondo.

 

CHRONO LUPIN III: