Saga di Grimr, anteprima 01

La linea che separa la narrazione fantasy classica e il fascino fiabesco delle storie realistiche lontane dalla nostra epoca è talvolta davvero sottile. In quella zona di confine hanno preso vita i miti e le leggende figli della fantasia di popoli che, non avendo strumenti per spiegare fenomeni naturali e umani, hanno creato un immaginario suggestivo capace di sopravvivere e continuare ad affascinare a distanza di secoli.

Con La Saga di Grimr, il francese Jérémie Moreau canta le audaci imprese dell’omonimo protagonista: un povero orfano condannato a essere dimenticato nei meandri della memoria di una terra, l’Islanda, che valuta la grandezza di una vita attraverso l’importanza della sua discendenza familiare e di quanto un uomo riesca dimostrare il proprio valore rispetto a essa.

Vincitrice del prestigioso Fauve D’Or all’edizione 2018 del Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême, questa storia è stata pubblicata originariamente in Francia da Éditions Delcourt e arriverà in Italia il prossimo 13 settembre sotto le insegne di Tunué, nella collana Prospero’s Books Extra.

La vicenda raccontata nell’elegante cartonato ad alta foliazione offre uno sguardo ravvicinato e convincente all’Islanda del XVIII Secolo, alla sua gente e sulla sua cultura, catturando l’attenzione dei lettori con paesaggi mozzafiato e un’esperienza individuale struggente.

Saga di Grimr, anteprima 02

La nazione insulare dell’Europa settentrionale è patria di scaldi cantastorie, e i toni di questa graphic novel rendono perfettamente onore a quella tradizionale trasmissione di gesta eroiche costellate di creature magiche ed eventi inspiegabili.

Grimr ha un temperamento imprevedibile, impossibile da tenere a bada; la sua vita sembra all’apparenza insignificante e triste, ingiusta per un simile spirito, ma proprio queste umili origini combinate alla grinta fanno immediatamente presa sul lettore, senza scadere in facili patetismi. Il ragazzo si rialza sempre con le sue (immense) forze, imparando a riconoscere l’importanza del sacrificio personale sia di fronte ai deus ex machina che incrocia sia davanti alle circostanze che sembrano sbarrargli la strada; nel suo petto brucia un’incredibile passione che gli fa muovere passi importanti a cavallo tra una nazione oppressa, l’Islanda, e una di oppressori, la Danimarca, dimostrando il suo valore nelle vittorie e nelle sconfitte. Il protagonista si batte sempre con le unghie e con i denti, come se portasse sulle spalle il fato dell’interno popolo insulare, ma nonostante ciò riesce ad abbandonarsi ad attimi di grande dolcezza e tenerezza che restituiscono tutta la dimensione fortemente umana e sensibile della vicenda.

Osservando con attenzione i diversi comprimari che Grimr incontra nel corso della racconto, il lettore può riconoscere senza grosse difficoltà le figure chiave nella crescita di ogni eroe, sempre pronte ad aiutarlo o a testare di volta in volta le sue capacità e i suoi limiti.

Saga di Grimr, anteprima 03

Oltre a dargli la forza per combattere in difesa della propria vita contro le ingiustizie che lo assillano, la emozioni di Grimr si muovono a braccetto con il mutevole aspetto delle terre islandesi: Moreau dipinge le sue emozioni mostrando le variazioni nei paesaggi, centellinando ogni singola parola e illustrando delle vedute spettacolari per raccontare con le immagini molto più di quanto venga espresso dai dialoghi.

È però impossibile scindere la componente pittorica da quella lirica, perché entrambe collaborano in armonia – come nelle migliori opere della Nona Arte – nel narrare una vicenda tanto classica nella struttura quanto diversa negli abiti che indossa, in grado di appassionare fino all’ultima tavola.

I lettori più avvezzi agli stilemi cavallereschi e alla forma più dura e cruda del tema del viaggio dell’eroe resteranno colpiti dalla solidità di questa storia, mentre chi non conosce granché il genere troverà ne La Saga di Grimr una prova esemplare di poema epico a fumetti.