Rat-Man Gigante 53, copertina di Leo Ortolani

Le cose cambiano, recita il titolo del penultimo episodio dell’Esalogia della Rinascita. E, in effetti, nel numero precedente di Rat-Man Collection Leo Ortolani aveva annunciato che la storia successiva si sarebbe chiamata E ora… Rat-Man!, con la quale avrebbe concluso quella che inizialmente doveva essere una pentalogia; all’autore, però, la chiusura della storia sembrava troppo affrettata: era necessario soffermarsi sulle sfumature, su alcuni personaggi e sulle relazioni che avrebbe portato avanti fino al finale della saga. E così, ecco un capitolo aggiuntivo.

Tra maiali uccisi a cuscinate e dita infilate nei gorilla, Rat-Man partecipa a una festa organizzata da Krik per celebrare il suo ritorno. La vicinanza di tutti quelli che conoscevano il super eroe potrebbe fornirgli la forza necessaria per combattere l’Ombra, anche se la paura continua a fargli pensare che sia fondamentale indossare un nuovo costume; la sequenza iniziale lo vede addirittura testare un’armatura simile a quella di Iron Man, ispirandosi al film diretto da Jon Favreau, uscito nei cinema pochi mesi prima.

L’accettazione della sua identità e il superamento delle paure sono due scogli che il protagonista fatica a valicare; non a caso, nel tentativo di farlo, ripensa al suo periodo come Marvel Mouse e alla sua battaglia nell’Arena: un modo per preparare il terreno a un grande ritorno programmato per l’episodio successivo.

Non si può non rimanere affascinati dal modo in cui Ortolani riesce a sfruttare i tormentoni con un tempismo magistrale, sia per quanto riguarda lo spauracchio di Udine, sia per le apparizioni di Chuck Norris. Entrambe le gag, preparate sapientemente in precedenza (la seconda addirittura con episodi d’anticipo) vengono riutilizzate in momenti epici, in cui la risata si mescola allo stupore. In particolare, il calcio rotante del celebre divo americano di film action viene sottolineato con una stupefacente vignetta a doppia tavola in cui il movimento è suggerito da linee cinetiche nel corpo del Guardiano, creando un silenzio grafico tutto attorno.

Un’altra situazione comica che viene riproposta più volte, ma che cela qualcosa di più, è rappresentata dai momenti di “tenerezza” tra Cinzia e Brakko, con quest’ultimo completamente ignaro dell’identità del transessuale, nonostante i segnali che Deboroh cerca di mandargli in più occasioni. È solo l’inizio di un legame che sarà portato avanti gradualmente, fino al coronamento finale nell’epilogo della serie.

 

CHRONO RAT-MAN: