Tutto Rat-Man 35, copertina di Leo Ortolani

La tavola conclusiva de La caduta! aveva riportato in auge l’ex capitano Krik, assente dalla Città Senza Nome da ben sette anni (anche se i lettori lo avevano visto in alcuni flashback o episodi ambientati nel passato). Leo Ortolani non aveva ancora chiaro in mente il motivo per cui aveva allontanato il personaggio dalle scene, e in questo episodio lo confessa ai lettori in modo autoironico, ma il ritorno in scena ha un ruolo fondamentale per Rat-Man.

L’ex supereroe è infatti ormai avvolto dall’Ombra e fatica a compiere le azioni più semplici, così Arcibaldo ha chiamato in soccorso l’agente in pensione. È probabilmente la crisi più seria affrontata dal protagonista, ma lo vediamo risollevarsi grazie al suo motto, che da sempre caratterizza la sua tenacia e sottolinea i momenti di maggior affermazione di sé: fletto i muscoli e sono nel vuoto.

Nel frattempo, Valker continua a fare i conti con l’Ombra, rendendosi conto di come l’entità che pensava di dominare lo stia continuando a controllare come una marionetta, tanto da arrivare a fargli una richiesta sorprendente: avere un figlio, l’unica cosa che Valker si era premurato di cancellare dalla sua vita, prima di unirsi all’Ombra.

Dopo essersi preso gioco del processo produttivo della serie animata, in Quello che non mi uccide… Ortolani si fa beffe delle critiche indirizzate dai suoi fan al cartone animato, riducendole a lamentele per l’assenza del pene. Lo sfottò avviene però con grande affetto, visto che l’autore rappresenta anche un’ideale sede del Rat-Man Fan Club con tanto di cartello con uno slogan solitamente sfoggiato a fiere ed eventi, addirittura trasformando in fumetti alcuni effettivi membri del club.

 

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