Tutti i Tesori del Mondo

Dopo essersi occupato degli storyboard di Ruba il dizionario di Napoleone!, Dead or Alive e Il segreto del Diamante Penombra, nel 2004, Jun Kawagoe approdò alla regia del sedicesimo special televisivo di Lupin III. La trama, scritta dal veterano Hiroshi Kashiwabara, riesce a rivelare un interessante frammento del passato del protagonista senza scadere nell’abusato stratagemma dei flashback.

La guest femminile di Tutti i tesori del mondo è Becky, abile ragazza che vuole seguire le orme del Ladro Gentiluomo. La madre della giovane si chiamava Cat ed era l’assistente di Lupin, nonché sua vecchia fiamma, prima che incontrasse Fujiko Mine, elemento che inizialmente fa addirittura sospettare una paternità del protagonista. Becky è sulle tracce di Joseph Malkovich – criminale che ha ucciso sua madre – in cerca di vendetta. L’uomo sta tentando di mettere le mani sulla Collezione Lupin, ovvero la raccolta di tutti i bottini del protagonista, favorendo così l’incontro tra i due personaggi principali del film.

Come visto in molti altri special usciti tra la fine degli anni ’90 e gli anni 2000, l’atteggiamento di Lupin III è stato reso più politically correct, un antieroe annacquato che qui ruba esclusivamente perché viene costretto dalle situazioni avverse, e passa più tempo ad agire come giustiziere. Il rapporto tra Becky e Lupin è costruito in modo abbastanza convincente, ma questo va a discapito del resto del cast; il protagonista si fa addirittura beffe dei suoi compagni Jigen e Goemon sfruttandoli per i suoi scopi; un atteggiamento abbastanza sorprendente, anche se già adottato in passato da una versione più “spietata” del personaggio.

A rendere ancor più improbabile questo film ci sono due avversari minori decisamente grotteschi: un sacerdote armato di mitra e un samurai in grado di trasformare qualunque oggetto in un proiettile; minacce poco credibili e che non aggiungono molto all’opera, anche per quanto riguarda l’azione.

Ci sono, tuttavia, sequenze dinamiche ben riuscite e passaggi ispirati, a tratti emozionanti, ma la resa finale è altalenante, con una durata di un’ora e mezza che risulta eccessiva considerando il soggetto alla base. Tutti i tesori del mondo resta uno special nella media che, tra pregi e difetti, consideriamo godibile, anche grazie a un buon character design e ad animazioni valide.

 

CHRONO LUPIN III: