Un diamante per sempre

Nel 2003 la regia del quindicesimo special televisivo di Lupin III venne affidata a Jun Kawagoe, che aveva già curato gli storyboard di Ruba il dizionario di Napoleone!, Dead or Alive e Il segreto del diamante Penombra; la sceneggiatura è invece di Hiroshi Kashiwabara, veterano giunto al suo undicesimo film del Ladro Gentiluomo, e forse proprio quest’abbondante esperienza maturata sul personaggio lo ha spinto a “ribaltare” la struttura, proponendo una trama che si rivela un’interessante variazione sul tema.

Il protagonista, che in questo caso sfoggia la giacca rossa, per una volta non deve rubare oggetti preziosi ma restituire la refurtiva del suo anziano collega Mark Williams; così facendo scopre dove si trova il diamante oscuro, un prezioso gioiello nascosto da Antoni Gaudi all’interno della Sagrada Familia, la maestosa cattedrale in costruzione da oltre un secolo. Questa missione porta Lupin e compagni a viaggiare per l’Europa, impegnati a ricollocare al loro posto la Bocca della Verità, la Sirenetta, una gondola e altri straordinari bottini.

Lo spunto narrativo, per quanto leggero, dà vita a un’avventura divertente nella quale si susseguono scenari suggestivi e sequenze d’azione rocambolesche. Purtroppo, però, la missione di Un diamante è per sempre prosegue la tendenza ad ammorbidire il protagonista, qui addirittura facendogli rimediare ai furti di un collega. L’intreccio si conclude con una risoluzione potente, anche per quanto riguarda l’elemento visivo, che ad alcuni spettatori potrebbe però ricordare il terzo atto de I Predatori dell’Arca Perduta.

L’unico vero difetto che mina la qualità di questo quindicesimo special televisivo di Lupin III sono i comprimari: la nuova spalla femminile e i cattivi, infatti, non hanno il carisma necessario a tenere testa, anche solo per un’ora e mezza, al cast titolare, ormai stra-affermato.

 

CHRONO LUPIN III: