Lupin III Episode 0 - First Contact

Nell’estate 2002, a pochi mesi dall’uscita dell’OAV Il ritorno di Pycal, i festeggiamenti per il trentacinquesimo anniversario di Lupin III proseguono con uno special televisivo che si potrebbe considerare un reboot o uno starting point per le nuove generazioni. Come si evince dal titolo, Episode 0 – First Contact racconta del primo incontro tra Lupin e i suoi compagni di scorribande, anche se gli eventi risultano alquanto differenti rispetto a quanto narrato nel manga originale o nella prima serie animata.

Jigen lavora per un miliardario che vuole mettere la mani sullo scrigno di Helmet, un indistruttibile cilindro di metallo dal contenuto misterioso. Il prezioso oggetto ha attirato anche l’attenzione di Lupin, oltre a quelle del collega Brad e di Fujiko. Il film non si preoccupa di sviluppare i pochi personaggi secondari, puntando tutto sul mostrare come i volti noti si siano incontrati – e scontrati – agli esordi. Inizialmente fuori dai giochi, Goemon entra in scena nella seconda metà dello special, ma il suo ruolo – anche grazie alla katana – diventa presto un elemento centrale della trama.

La sceneggiatura ha un buon ritmo ma si adagia fin troppo sulla popolarità dei protagonisti e sull’opportunità di raccontarne “le origini”. Dal punto di vista narrativo, la sensazione è di assistere a un compitino ben svolto ma privo di guizzi; un risultato deludente, considerando che i testi sono opera di Shoji Yonemura, che aveva già firmato l’ottimo Walther P38 (seguito però dal mediocre All’inseguimento del tesoro di Harimao).

Purtroppo, la regia di Minoru Ohara (addetto agli storyboard che qualche anno prima aveva diretto un episodio di Neon Genesis Evangelion) risulta ancor più piatta, facendo di questo anime-evento un’occasione sprecata.

Le animazioni sono buone, ma il comparto visivo soffre una colorazione troppo accesa che banalizza le atmosfere, rendendo il prodotto finale più leggero e spensierato di quanto avrebbe potuto essere. Nonostante le premesse intriganti per la mitologia del franchise, tra incongruenze ed elementi anacronistici, ne esce una storia senza pretese: gli eventi che seguiamo scaturiscono da un’intervista ai personaggi fatta da una giornalista newyorkese, la cui veridicità viene messa in dubbio nel finale vanificando un’ora e mezza di visione.

 

CHRONO LUPIN III: