Joe Quesada è davvero attivissimo su Twitter, in questi giorni. Tornato a impegni di primissima fascia nel comparto editoriale della Marvel, il decano dei comics contemporanei fa sentire la sua voce con una certa costanza.

Questa volta è per dire addio, o forse un arrivederci a lunga scadenza, a Brian Michael Bendis, in qualità di sceneggiatore della Casa delle Idee. Lo ha fatto in occasione di un paio di ricorrenze che cadevano lo stesso giorno:

 

Ultimate End #1, variant cover di Skottie Young

La giornata di oggi è storica, nel mondo dei comics. Non solo il nuovo numero di Iron Man commemora i seicento albi del vecchio Testa di Ferro, ma celebra anche l’incredibile carriera, di oltre diciotto anni, di Brian Michael Bendis presso la Marvel. Sì, questa è l’ultima sua storia per la Marvel Comics, almeno per il prossimo futuro e, anche se sarebbe molto facile per me essere triste, oggi provo invece un incredibile senso di incredulità e orgoglio.

Per quasi sue decadi, Brian ha donato ai fan della Marvel il proprio cuore, la propria anima e il proprio sangue. Il che si è concretizzato in alcune delle migliori storie raccontate da questa generazione. Ovviamente, questa non è la fine per Brian, che si sposta da noi alla nostra Distinta Concorrenza, ma è comunque la fine di un’era spettacolare.

Ecco perché vorrei chiedere una cosa a tutti voi che mi seguite sui social, che abbiate intenzione o meno di acquistare Iron Man #600 (per favore, fatelo): se c’è una storia di Brian che vi ha divertiti, ispirati o toccati, mandategli un piccolo tweet per ringraziarlo.

Per quanto mi riguarda, vi lascio così: al di là di tutte le grandi storie, il fatto di aver combattuto con lui in trincea, giorno dopo giorno, mi ha fatto sembrare un Editor-In-Chief molto migliore di quanto io non sia mai stato. Avrò sempre cara la nostra amicizia, assieme a tutti gli obiettivi realizzati assieme. Grazie di tutto, Brian, da parte mia e di tutti alla Marvel. E di ogni Vero Credente del mondo.

 

Invincible Iron Man #600, copertina di David Marquez

 

 

Fonte: Bleeding Cool