Dove sono, anteprima 01

Dove sono, di Daniele Mancini ed Edoardo De Falchi, è una raccolta di vignette che nel loro insieme raccontano una serie di storie brevi. Edito da Shockdom nella collana Fumetti Crudi, il primo aspetto del brossurato è proprio questo legame particolare tra le vignette (linguaggio legato alla comicità immediata, di fruizione rapida e intuitiva) e una collana nota per le sue proposte “crude” e introspettive, dove le storie hanno, spesso, bisogno di un numero maggiore di tavole per esprimere i concetti profondi ed emozionanti caratteristici della linea editoriale.

Gli autori offrono ai lettori delle vicende che hanno come protagonisti dei personaggi senza volti, intrappolati in situazioni che spaziano tra il quotidiano e il surreale. La forza della narrazione, carica di umorismo tagliente dissacrante e mai scontato, prende il meglio dalla comicità (ritmo e battute brillanti) calandola in condizioni di malessere diffuso, dove ogni personaggio è perfettamente consapevole della sua miseria, senza mai far prevalere il lato cupo rispetto a quello comico.

Nessuno riesce a salvarsi – super eroi, blatte, bestie magiche e persone comuni – perché il finale agrodolce di ogni storia rende tutti uguali. Ogni vicenda evidenzia un tema e gli aspetti che lo rendono tanto familiare quanto imbarazzante nella sua intima verità, svelando tutte quelle piccole debolezze, i piccoli piaceri e i voli di fantasia che in una società civile vengono spesso messi a tacere in favore del quieto vivere.

Le parole di Mancini e i disegni di De Falchi viaggiano su due binari paralleli, con le frasi concise del primo che si sposano perfettamente con la sintesi narrativa del secondo, il quale, oltre al linguaggio della vignetta tradizionale, riesce a sfruttare il Fumetto con tavole che giocano con la composizione della gabbia (a partire dalla linea di terra di ogni disegno, che è sempre parte integrante della narrazione) e con la suspense legata al voltapagina.

Dove sono si inserisce facilmente in quel filone di Shockdom figlio del web e della rapidità di lettura. I personaggi sono maschere di comportamenti e abitudini, mentre le situazioni che vivono sono sempre in bilico tra verosimile e paradosso. Per questo fanno così sorridere, per questo lasciano sempre un po’ d’amaro in bocca.