Cyrano Comics propone Emilio Salgari e l’acqua portentosa, fumetto realizzato dal collettivo Nasone che racconta, partendo da un fatto realmente accaduto, l’incontro tra il celebre scrittore e il Colonnello Cody, Buffalo Bill, e il suo Wild West Show. Questa prima parte della vicenda (divisa a sua volta in quattro capitoli) è sceneggiata da Enrico Nebbioso Martini, con diversi disegnatori all’opera: Giancarlo BrunMarco Triolo, Andrea Bilancio e Davide Zuppini.

Come talvolta accade nella riscrittura di fatti o personaggi storici realmente avvenuti o esistiti, i protagonisti della storia sono interpretazioni degli individui reali, con la conseguente sorpresa da parte del lettore nel trovare determinati personaggi in situazioni incredibili, rese ancora più assurde, in questo caso, da tecnologie sorprendenti e un pizzico di magia.

Ben presto, i due protagonisti diventano pretesti per raccontare una storia insolita, che incarna un divertente mix tra avventura e mistero e che offre una lettura leggera. Il Colonnello Cody ha sulle spalle un’importante missione, e l’italiano Salgari è una presenza quasi secondaria, meno incisiva rispetto al militare americano.

Un altro elemento che destabilizza un po’ è la fitta alternanza di disegnatori in un esiguo numero di tavole, rendendo l’esperienza della lettura tanto varia quanto poco saporita, a causa dell’alternarsi di stili molto diversi tra loro.

C’è la curiosità di vedere come andrà avanti la rocambolesca storia (anzi, le storie); in più, osservando con la lente d’ingrandimento il tratto dei disegni e lo sviluppo dell’azione, viene da chiedersi se la l’intero arco narrativo si sposterà più verso il prodotto europeo o quello orientale, oppure ancora se gli autori decideranno di mantenere questa doppia natura delle storie.

Chiude il volume il redazionale di Claudio Gallo e Giuseppe Bonomi, che racconta la vicenda reale dietro la storia fittizia, con interessanti approfondimenti su uno spaccato storico dell’Italia dell’epoca.

Questo primo volume del progetto è una cornucopia d’informazioni e fantasticherie steampunk con una strizzata d’occhio a La Lega degli Straordinari Gentlemen, di Alan Moore e Kevin O’Neill. Potrebbe rappresentare tanto il buon inizio di una storia che ancora deve dare il meglio di sé quanto un capriccio (nel senso artistico del termine) volto a unire tutta una serie di riferimenti e di idee che, nel loro insieme, danno colore a una storia più lineare, utilizzata come struttura per divertirsi da parte degli autori.

Lo scopriremo leggendo il prossimo volume: Emilio Salgari e i Due Bisonti.