Erik Killmonger, il cui nome di nascita è N’Jakada, è un personaggio dei fumetti Marvel creato da Don McGregor e Rick Buckler sulle pagine di Jungle Action #6 (1973). Nemesi di Pantera Nera, Killmonger è un abile lottatore wakandiano con forza spropositata, oltre a grandi abilità nelle arti marziali e a livello tattico, ma privo di superpoteri. In occasione dell’uscita nelle sale di Black Panther, il nuovo film dei Marvel Studios diretto da Ryan Coogler, vi parliamo un po’ di lui.

 

LE ORIGINI

 

Killmonger 01

N’Jakada nasce in Wakanda. Suo padre aiuta Ulysses Klaw quando questi attacca l’avanzato Paese africano, perendo con disonore.

Conseguentemente, la sua famiglia viene esiliata e il giovane si ritrova a crescere nel quartiere newyorkese di Harlem, covando un odio crescente nei confronti di T’Challa, il Re che li ha cacciati dalla patria. Negli Stati Uniti assume il nome di Erik Killmonger e studia al MIT.

Anni dopo, Erik convince il Re a riaccoglierlo in Wakanda e si stabilisce in un villaggio che porta il suo nome nativo. Lì inizia a covare idee sovversive, desideroso di riportare il Paese a una tradizione più tribale, abbandonando lo stile di vita occidentale fondamentalmente imperante.

Assieme al Barone Macabre progetta un colpo di Stato approfittando dell’assenza di Pantera Nera, impegnato oltreoceano con gli Avengers. Il tentativo fallisce, con Killmonger che viene sconfitto e ucciso.

 

RESURREZIONE

 

Il cadavere di Erik finisce però nelle mani del super criminale Mandarino, che, grazie ai grandi poteri concessi dai suoi dieci anelli, riesce a riportarlo in vita. In questo periodo, Killmonger torna a frequentare una vecchia fiamma, Madam Slay, che si rivela anche un’abile alleata, desiderando anch’essa un ritorno alla tradizione per il Wakanda.

Quando Tony Stark si reca in visita nello Stato africano assieme all’amico Jim Rhodes, quest’ultimo viene drogato e fatto prigioniero dalla Slay. Contemporaneamente, Killmonger uccide apparentemente Pantera Nera e incolpa della sua morte Rhodes e Stark, spingendo i wakandiani a ribellarsi e uccidere gli invasori occidentali.

T’Challa, però, riappare rivelando che quello ucciso dal suo nemico non era altro che un LMD. Per la seconda volta, Erik viene sconfitto, con il Mandarino che – fallito il piano – reclama la sua vita: Killmonger torna così nel mondo dei morti, ma viene presto fatto risorgere nuovamente da alcuni suoi seguaci…

 

 

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