Il mistero delle carte di Hemingway

A dispetto del titolo, Il Mistero delle Carte di Hemingway, secondo special televisivo di Lupin III, si concentra ben poco sulla figura del famoso scrittore americano. L’autore de Il Vecchio e il Mare, infatti, ha nascosto un tesoro sul quale i personaggi vogliono mettere le mani, ma si tratta di un mcguffin sostituibile con un qualsiasi altro oggetto prezioso utile agli stessi fini narrativi.

Il Ladro Gentiluomo viaggia fino all’isola di Kolkaka, dove da anni imperversa una guerra civile che contrappone il Generale Consano e il Presidente Carlos: il primo possiede un forziere contenente le carte di Hemingway, il secondo la chiave per aprirlo; perciò Lupin deve avvicinarsi a entrambi.

Il soggetto ricorda La Sfida del Samurai di Kurosawa, con uno spadaccino e un cecchino d’eccezione tra le fila delle due fazioni: Jigen lavora infatti per Consano, mentre Goemon collabora con Carlos. In questo modo i due recuperano un po’ dell’individualismo che li caratterizzava nel manga di Monkey Punch sacrificato nella versione animata in favore di un più consolidato lavoro di squadra.

La trama principale dello speciale è abbastanza debole, e il principale elemento d’attrattiva è la rivalità tra Jigen e Goemon, contrapposti per perseguire fini personali: il primo è sulle tracce di una vecchia conoscenza con cui ha un conto in sospeso, il secondo vuole rintracciare il forziere di Hemingway per verificare se effettivamente – come si narra – non è possibile scalfirlo, nemmeno con la sua katana Zantetsuken.

Il ruolo di Zenigata è poco più di un cammeo, ma lascia perplessi la sua caratterizzazione: viene infatti mostrato come un poliziotto che viaggia in prima classe e interessato soprattutto ai soldi, tanto da cercare un lavoro più redditizio e chiedere un prestito a Fujiko, svilendo così la sua missione e la sua abnegazione nella caccia a Lupin.

Lasciano a desiderare anche i villain della storia, figure che si dimenticano rapidamente; così come Maria, la bella ragazza per cui il protagonista perde la testa, troppo orgogliosa per risultare simpatica, nonostante la deriva sentimentale con cui si cerca di far rivalutare il suo personaggio nell’epilogo.

Dei cinque special televisivi di Lupin III diretti da Osamu Dezaki, Il Mistero delle Carte di Hemingway è quello meno soddisfacente, ma presenta alcuni interessanti espedienti formali caratteristici del regista. Abbondano infatti le scene d’azione “statiche” animate esclusivamente con un abbondante utilizzo delle linee cinetiche, così come i fotogrammi suddivisi in due parti tramite split screen per mostrare i due interlocutori di un dialogo o le attività delle due fazioni avverse.

 

CHRONO LUPIN III: