Bye Bye Liberty

Nel 1989, lo studio d’animazione TMS realizzò Bye Bye Liberty – Scoppia la Crisi! (arrivato in Italia anche come Lupin e il Mago dei Computer e Il Virus Beta), il primo special televisivo dedicato al Ladro Gentiluomo creato da Monkey Punch, dando così inizio a un appuntamento annuale con gli spettatori giapponesi.

Lupin III decide di ritirarsi dalla carriera criminale dopo aver scoperto che la polizia di tutto il mondo è in possesso di un database digitale ricco di informazioni su di lui; Jigen riesce però a convincerlo a rubare Super Egg, il diamante più grande del mondo, nascosto all’interno della Statua della Libertà. Il furto della pietra preziosa attira l’attenzione della Lega dei Tre Massoni, un’organizzazione che contrabbanda gioielli comandata da un centenario dotato di poteri magici; il loro obiettivo è recuperare il virus informatico Beta, con il quale potrebbero conquistare il mondo.

Lo sceneggiatore Hiroshi Kashiwabara (Occhi di Gatto), autore di metà dei successivi special per il piccolo schermo, firma una storia epica che avrebbe potuto rendere Bye Bye Liberty una grande avventura, ma il risultato finale si avvicina a un episodio standard delle serie televisive, seppur di durata più estesa. Alcune sequenze risultano bizzarre e le caratterizzazioni dei personaggi sembrano adagiarsi su una loro immagine stereotipata.

Fujiko e Zenigata vengono invece lasciati in secondo piano per far spazio a due figure che rappresentano il vero cuore di questo lungometraggio animato: la banda di criminali, infatti, incontra sul suo cammino Isabella, una misteriosa donna in grado di far perdere la testa a Goemon, Jigen e Lupin che in passato faceva parte della Lega dei Tre Massoni. I protagonisti dovranno gestire anche Michael, un petulante bambino genio dei computer, determinato ad assumere il Ladro Gentiluomo per rintracciare il virus Beta e il suo creatore. Questi due elementi del cast sono in grado di infondere un nucleo emotivo sufficiente ad arricchire la visione e dare un’identità precisa al film, che altrimenti si sarebbe potuto confondere con altri prodotti del personaggio.

Il character design curato da Noboru Furuse sembra voler trovare il perfetto equilibrio tra il look delle tre diverse serie televisive, ma il risultato convince a metà. Anche la regia di Osamu Dezaki (Rocky Joe, Lady Oscar) non riesce a valorizzare al meglio l’opera, ma è dotata di alcuni tratti distintivi che in seguito sono stati sfruttati in abbondanza negli anime, come le inquadrature oblique o le “cartoline ricordo”, ovvero fotogrammi particolarmente curati e simili ad acquerelli con cui solitamente si concludono alcune scene o vengono sottolineati momenti cruciali delle sequenze d’azione.

Lo staff di Bye Bye Liberty si occupò in seguito dei due special televisivi successivi, Il mistero delle carte di Hemingway e Ruba il dizionario di Napoleone!, un modo per conferire – almeno inizialmente – uno stile eterogeneo a questo nuovo filone; ma per vederne i capitoli migliori il pubblico nipponico avrebbe dovuto aspettare ancora diversi anni…

 

CHRONO LUPIN III: