Dragonero 54: Uccisori di draghi, anteprima 01

La Saga delle Regine Nere di Dragonero è appena sbarcata in edicola, ma a introdurla fragorosamente – è proprio il caso di dirlo – sono stati i numeri di novembre e dicembre della serie fantasy pubblicata da Sergio Bonelli Editore, le due parti di una fondamentale storia firmata da Stefano ViettiRiccardo Crosa.

Il primo episodio, Uccisori di draghi, innesca nella maniera più drammatica e diretta le trame della vicenda. Le pagine iniziali preannunciano l’imminente devastazione e la violenza cieca che sta per abbattersi sull’Erondár con un ritmo già serrato e solenne. Chi conosce bene gli stilemi della testata avverte subito un netto cambio di registro, estremamente funzionale allo scopo.

Il momento più buio che l’Impero abbia mai fronteggiato è alle porte, e il suo potente Cancelliere Vrill Ausofer non può fare altro che rivolgersi agli unici uomini che possano affrontare la sfida estrema: Alben e Ian Aranill. Il mago, recandosi subito al Convento delle Madri Guardiane e reclamando una di loro, Yamara, quale sua devota protettrice attraverso il Rito del Possesso, accresce ancor di più la gravità della situazione. Avevamo assistito all’inconsueta cerimonia solamente una volta, ai tempi del seminale Romanzo a Fumetti di Dragonero (giugno 2007).

Il protagonista, invece, in compagnia dell’inseparabile orco Gmor e dell’elfa Sera, si reca a indagare sui luoghi della tragedia e sulle sue cause. Un drago senziente, uno dei Rinnegati che non hanno mai accettato di abbandonare l’Erondár, si è risvegliato. Non è una fatalità ma il segno di un destino ineluttabile. Il mostro non è solo: al suo servizio vi sono gli inquietanti Elfi Spettri, guerrieri di quella razza che si sono votati al gigantesco rettile volante anche dopo la morte.

Dragonero 55: Il risveglio del rinnegato, anteprima 01

Nel secondo albo, Il risveglio del rinnegato, vengono ripercorse le origini e le gesta della casata del nostro eroe, quella dei Varliedarto, gli “Uccisori di Draghi”. Con gli amici, Ian è ospite della nonna e del padre a Silveridhe, la tenuta agricola di famiglia che riconosciamo immediatamente grazie alle tavole del recente Dragonero Adventures 1: Tre giovani eroi; non è un caso che i due fumetti siano usciti a distanza ravvicinata e siano stati disegnati dallo stesso artista.

Rispetto al tratto morbido del titolo a colori della collana Young, qui Crosa opta per una linea più asciutta e tradizionale, come vogliono la maturità del contesto e le regole del rigoroso bianco e nero; tuttavia, la forza recitativa e dinamica delle sue vignette è la medesima, folgorante in entrambe le ambientazioni, il che permette di far sfoggiare al disegnatore una duttilità artistica singolare.

Siamo appena al prologo dell’evento che ha promesso di tenerci con il fiato sospeso per tutto il 2018, e già possiamo apprezzare la ricchezza e la complessità del soggetto, la profondità e lo spessore della sceneggiatura. L’Avventura in Dragonero è pronta a farsi Epica nell’apocalisse che sarà scatenata dalle spietate sovrane del clan degli Elfi Neri, cambiando per sempre le sorti dei personaggi e dello straordinario mondo creati da Stefano Vietti e Luca Enoch.