Lupin VIII

A inizio anni Ottanta, dopo il successo della serie televisiva Le avventure di Lupin III, i produttori misero in cantiere un seguito ambientato nel futuro che avrebbe mostrato un protagonista di cinque generazioni successivo al ladro gentiluomo creato da Monkey Punch.

Ambientato in un XX Secolo fantascientifico, Lupin VIII doveva essere rivolto a un target giovane e occidentale, per cui scomparì ogni elemento che avrebbe potuto urtare la sensibilità dei bambini: il personaggio principale non è un criminale ma un detective freelance; Jigen tiene in bocca un lecca lecca invece della sigaretta; Zenigata ha una pipa che si rivela essere un trasmettitore miniaturizzato; nessuna traccia della minima pulsione sessuale da parte di Lupin, così come Fujiko non si scopre mai approfittando delle sue forme, caratteristica distintiva della sua controparte passata.

L’ambientazione futuristica si traduce nelle macchine volanti, nell’astrodirigibile dove il protagonista ha la base operativa della sua compagnia investigativa, nella pistola laser di Jigen e nella spada degna di un Jedi usata da Goemon (entrambe armi che hanno il “vantaggio” di non provocare spargimenti di sangue, per la gioia dei censori). Viene da chiedersi perché il discendente di Zenigata dia la caccia a Lupin VIII assieme ai suoi poliziotti robot, dato che non è un ladro, ma la serie non sembra farsi troppi problemi nel ricreare in maniera superficiale le dinamiche delle serie precedenti senza spiegazioni.

Il progetto coinvolse Shingo Araki (Lady Oscar, I Cavalieri dello Zodiaco) come character designer, mentre la regia pare esser stata curata da Rintaro (Capitan Harlock, Metropolis), anche se questa voce non è mai stata confermata. La lavorazione dell’anime si concluse in una frase preliminare, visto che il progetto era stato avviato senza controllare l’effettiva disponibilità dei diritti del personaggio; gli eredi di Maurice Leblanc non volevano un’ulteriore opera collegata all’originale Arsène Lupin e impedirono alla produzione di proseguire. In quel periodo lo staff stava lavorando su una manciata di episodi, di cui uno solo era già stato completamente animato, distribuito soltanto pochi anni fa come OAV.

Nel 1982, però, Lupin VIII tornò come manga, di cui furono realizzati sei capitoli prima dell’interruzione; in questi, il protagonista intraprende una ricerca del tesoro del suo avo. Anche la versione cartacea non ha avuto vita lunga, perciò non rimaneva altro da fare che tornare al presente con Lupin III, pronto a indossare una giacca rosa per una nuova serie di avventure sul piccolo schermo.

 

CHRONO LUPIN III: