Spider-Gwen #18, anteprima 01Seduti sotto le stelle è il crossover che vede coinvolti i più giovani eroi ragneschi dell’Universo Marvel: la Gwen Stacy di Terra-65, meglio nota come Spider-Gwen, e Miles Morales, lo Spider-Man dell’Universo Ultimate ormai in pianta stabile su Terra Prima. La pubblicazione dell’atto conclusivo dell’elettrizzante incontro coincide con l’ultimo numero della testata Panini Comics dedicata alla Donna Ragno, le cui avventure proseguiranno sul quindicinale Amazing Spider-Man.

I due Tessiragnatele sono impegnati in un viaggio interdimensionale alla ricerca di Jefferson Davies: il padre di Miles è infatti un agente dello S.H.I.E.L.D. recentemente reintegrato che, durante una missione, è scomparso senza lasciare traccia di sé. Grazie a un orologio capace di teletrasportarlo attraverso le dimensioni parallele, Spider-Man ha incrociato il suo cammino con quello di Gwen e della versione malvagia di suo papà: il Jefferson Davies di Terra-65, noto come lo Scorpione.

Ancora sconvolto per il faccia a faccia con l’iterazione cattiva del genitore, Miles – affiancato anche da Ms. Marvel, sua compagna di squadra nei Champions – deve affrontare le più disparate minacce provenienti da altre realtà senza perdere di vista l’obiettivo primario: recuperare il padre e impedire che il S.I.L.K. possa sviluppare una tecnologia di teletrasporto dimensionale.

Nella stanza dei bottoni di Seduti sotto le stelle troviamo gli sceneggiatori delle rispettive serie, Brian Michael Bendis (Spider-Man) e Jason Latour (Spider-Gwen), coadiuvati dagli artisti Sara Pichelli e Robbi Rodriguez.

Se i precedenti appuntamenti con il crossover avevano positivamente impressionato chi scrive grazie a una costruzione adrenalinica, un ritmo serrato e una piacevole componente teen che giocava con la velata tensione erotica tra i due protagonisti, i capitoli conclusivi in parte tradiscono questi presupposti: la componente action si conferma grazie alle intuizioni di Bendis, che portano a repentini e divertenti salti da una dimensione all’altra, ma quella sentimentale viene svilita da un finale semplicistico e frettoloso che poco aggiunge alla storia dei due.

 

Spider-Man #14, anteprima 03

 

Lo sviluppo circolare è senza dubbio il limite di questo piccolo evento. Spider-Men, la miniserie in cui Peter Parker incontrava per la prima volta Miles Morales, rappresentava un punto di snodo per la crescita e l’accettazione da parte del secondo del suo ruolo di Arrampicamuri. Seduti sotto le stelle non riesce a essere ugualmente incisivo, rappresentando una piacevole lettura ma certamente non memorabile. Sia chiaro: il risultato finale è senza dubbio più che positivo e il tono leggero e scanzonato del crossover permette una fruizione immediata e godibile; resta però l’impressione che il tutto avrebbe dovuto portare a sviluppi decisamente più rilevanti.

Sempre superba, invece, la prova offerta dai due disegnatori all’opera: eccellente la capacità dell’artista nostrana nel dare forma alle diverse dimensioni visitate da Miles e Gwen imprimendo al contempo grande espressività a volti e a corpi, anche nelle fasi più concitate; originali le inquadrature e il montaggio della tavola utilizzati da Rodriguez per esaltare la componente emozionale, soprattutto nelle battute finali.

Il futuro per i due giovani eroi non può che essere roseo: le rispettive caratterizzazioni intercettano i favori del pubblico più giovane ma riescono anche a catturare l’interesse dei lettori di vecchia data grazie allo spirito affine alle primigenie avventure ideate da Stan Lee e Steve Ditko. Seduti sotto le Stelle è il fulgido esempio del grande potenziale insito nei due personaggi ma, proprio come Ganke, siamo rimasti un po’ interdetti dall’epilogo.

Tra continui richiami alla cultura pop – come le serie televisive I Jefferson (The Jeffersons) o la più recente Rick & Morty – non manca una profetica ambientazione in una città che ricorda Metropolis, teatro delle avventure di Superman, quasi a presagire l’imminente passaggio di Bendis alla DC Comics