Lupin IIIIl Pilot Film di Lupin III ha mostrato a Yomiuri TV le potenzialità del personaggio permettendo così di avviare la produzione di una serie animata, la prima di una lunga carriera televisiva.

La messa in onda avviene nel 1971, ma dopo la trasmissione delle prime due puntate vengono richieste alcune modifiche per alleggerire il tono, ritenuto troppo adulto; il regista Masaaki Osumi (che aveva diretto anche l’episodio pilota) si rifiuta e viene per questo sollevato dall’incarico. A sostituirlo sono chiamati Hayao Miyazaki e Isao Takahata, futuri pilastri dello Studio Ghibli, all’epoca due giovani animatori reduci dal fallimento di un progetto per un anime dedicato a Pippi Calzelunghe: saranno loro a occuparsi della regia, anche se ognuno ha già una propria visione personale, che si traduce in due diverse impronte stilistiche, alle quali si aggiungono gli strascichi dell’impronta iniziale di Osumi.

In principio, Lupin III avrebbe dovuto essere una serie molto più adulta, decisamente più vicina ai toni del manga di Monkey Punch, ma le modifiche sollecitate rendono i personaggi più solari, un’allegra combriccola di amici, con Zenigata simpatico avversario. Inoltre, vengono rimosse le sequenze erotiche previste in origine. L’anime passerà alla storia come “la serie dalla giacca verde”, per via dell’indumento del protagonista, che cambierà colore nelle incarnazioni successive.

Per quanto riguarda le trame, ci sono vicende completamente originali e fedeli adattamenti dei capitoli del manga, come l’episodio La barriera invisibile ispirato a Il mago, o Il segreto delle tre pergamene, che riprende le tre storie Colpo di karate, Iniziazione alle arti marziali e Un giorno senza crimini.

Non è raro trovare alcune sequenze o elementi del manga ripresi all’interno di storie animate differenti: il missile nucleare sott’acqua, che nell’epilogo de Il terzo sole precipita a causa della presenza di Fujiko, proviene dal capitolo Numero acrobatico, mentre l’ambientazione del Gran Premio di Montecarlo vista in Dead Heat nel fumetto è lo scenario del primo episodio, Trappola su quattro ruote.

Pur non mantenendo i virtuosismi grafici e la regia di qualità del pilota, Le avventure di Lupin III riesce comunque a spiccare sulle altre produzioni animate dell’epoca. Da sottolineare la presenza di storie drammatiche come Il terzo sole, in cui il protagonista assiste impotente alla morte di Linda.

La produzione travagliata traspare a causa della scarsa omogeneità, fattore evidente osservando Fujiko, che viene rappresentata con due diverse acconciature a seconda del regista al lavoro sull’episodio; l’identità del personaggio è resa ancor più complessa nella traduzione italiana: in un doppiaggio viene chiamata Margot e in un altro conserva il nome originale, facendo credere al pubblico nostrano che si tratti di due donne differenti.

 

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