Per la sceneggiatura viene contattato David Odell. Il primo trattamento prevede un ritorno tramite flashback alla distruzione di Krypton per mostrare come la città di Argo City sia sopravvissuta. La giovane Kara Zor-El, a seguito di una sua disattenzione, perde una immensa fonte di potere, la quale giunge nella mani di una contadina che a contatto con essa diviene malvagia. Superman, vulnerabile alla magia, viene reso vecchio e privo di poteri, lasciando dunque spazio a sua cugina, la quale recupera la fonte di potere e riporta alla normalità la contadina prima di tornare su Argo City.

Questa storia, però, non vede la luce. Christoper Reeve, infatti, dopo un primo assenso decide infine di non ritornare a indossare i panni di Superman, facendo sì che la sceneggiatura venga sottoposta ad almeno cinque riscritture per giustificare la sua assenza e modificare altri particolari della trama. Come regista viene contattato in prima battuta Robert Wise, che però declina l’offerta. L’incarico viene dunque affidato a Jeannot Szwarc.

Per il ruolo dell’antagonista di Supergirl, Selena, viene selezionata Dolly Parton, la quale però non ne vuole sapere, poiché per nulla interessata a interpretare il ruolo di una strega. La scelta finale ricade dunque su Faye Dunaway.

Rimane infine da sciogliere il nodo principale: il casting dell’eroina. Circa duecento attrici vengono provinate per il ruolo, tra cui anche una giovane Demi Moore. Alexander Salkind sceglie infine Brooke Shields, ma sia suo figlio Ilya che il regista pensano sia meglio utilizzare una attrice sconosciuta. La semi-esordiente Helen Slater diviene dunque la prima Supergirl del grande schermo.

 

supergirl

 

Le riprese vengono effettuate presso i Pinewood Studios di Londra, nell’estate del 1983. Il film, intitolato semplicemente Supergirl, viene distribuito dal luglio del 1984. Con un budget di circa trentacinque milioni di dollari, la pellicola arriva a incassarne appena quindici, rendendo il tutto un clamoroso flop.

A seguito di questa cocente delusione, i Salkind si convincono che il franchise di Superman abbia ormai esaurito le sue potenzialità e due anni dopo vendono i diritti di sfruttamento alla Cannon Films, una piccola casa di produzione indipendente con velleità di diventare una major. I fondatori, Menahem Golan e Yoram Globus, intendono riportare Superman alla sua antica gloria riunendo tutto il cast del primo film e riprendendo là dove Superman II si è interrotto.

Christoper Reeve è all’inizio riluttante a interpretare nuovamente Superman, ma la Cannon gli offre la possibilità di partecipare alla stesura del soggetto del film. Reeve allora accetta, ma solo dopo che la casa di produzione si dichiara disponibile a finanziare un suo progetto personale, Street Smart.

La Cannon stanzia un budget iniziale di trentasei milioni di dollari e riesce a mettere sotto contratto tutti i componenti storici del cast, incluso Gene Hackman. Contatta inoltre i registi dei precedenti film, Richard Donner e Richard Lester, i quali rifiutano entrambi, prima di ripiegare su Sidney J. Furie.

Poco prima dell’inizio delle riprese, tuttavia, la Cannon – che sta affrontando gravi problemi finanziari che qualche anno dopo porteranno al suo fallimento – decide di ridurre il budget a diciassette milioni di dollari, facendo subito capire che il progetto non parte sotto i migliori auspici. Per contenere in maniera ulteriore i costi, le riprese esterne vengono girate in Inghilterra, nonostante gran parte della trama si svolga a New York e il fatto che non ci si trovi negli Stati Uniti risulta più volte evidente.

Reeve intuisce subito che questo film si rivelerà un flop capace di rovinare la sua carriera, tanto che negli anni successivi si rifiuterà di parlarne. Il girato finale arriva a quasi due ore e venti minuti, ma i produttori decidono di accorciarlo a novanta minuti e di usare le riprese non incluse nel montaggio come materiale di partenza per un possibile quinto film. Superfluo dire che questo non accade.

Superman IV: The Quest for Peace debutta nei cinema nel luglio 1987, arrivando infine a guadagnare quindici milioni di dollari e attirandosi decine di critiche negative. Il fallimento di questa pellicola causa una piccola crisi nel franchise cinematografico dedicato a Superman, tanto che un nuovo film viene prodotto solo diciannove anni dopo.

 

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