Prosegue L’Altro Topo, la testata Panini che non ripropone soltanto storie già apparse su Topolino, ma anche una selezione di redazionali realizzati per il settimanale Disney. Il terzo volume raccoglie cinque diverse storie ambientate nello spazio, un legame tematico che sfrutta nel modo migliore l’idea alla base della collana, dopo un secondo numero sottotono principalmente a causa del debole filo conduttore.

Fa sorridere pensare che i due autori più presenti in questo albo siano Alessandro Sisti e Stefano Intini, la coppia artistica responsabile della creazione di Evroniani, celebre storia d’esordio di Paperinik New Adventures con la quale l’Universo Disney ha conosciuto una fantascienza più matura. Qui, invece, pur trattandosi di storie fantastiche ambientate tra le stelle, c’è una solida base ancorata alla realtà introdotta da approfondimenti dedicati a vere missioni, stazioni spaziali realmente esistenti e astronauti italiani che si sono prestati al ruolo di testimonial per la divulgazione scientifica.

La versione infantile di Roberto Vittori arriva a Quack Town come comprimario di Paperino Paperotto, Roby Vic e i conti… alla rovescia, simpatica storia che per l’età anagrafica dei protagonisti risulta particolarmente efficace come introduzione del volume. Dispiace constatare che non abbia trovato spazio l’intero ciclo di Roby Vic – il personaggio è infatti apparso in altri due episodi a fumetti – ma evidentemente si è preferito offrire un indice più vario, invece di occupare con una miniserie più della metà della foliazione dell’albo.

Topolino, Paolo Nexp e l’orbita del domani ci propone una buffa versione a fumetti di Paolo Nespoli, nome che i fan di Leo Ortolani si preparano a ritrovare nell’imminente C’è spazio per tutti; qui accompagna per la prima volta sulla Stazione Spaziale Internazionale un personaggio con le orecchie da topo, che dovrà sfruttare le sue doti investigative per risolvere il mistero di un clandestino infiltratosi a bordo della base orbitante.

In Topolino e l’attrattore fatale vediamo interagire Marlin, Enigm e Static, tre scienziati che coinvolgono Topolino in una missione a bordo della Stazione Temporanea Topolinese, nel corso della quale verranno approfondite le dinamiche di spostamento di questi complessi tecnologici e delle passeggiate spaziali. Pur non essendo direttamente collegata alla storia precedente, è piacevole vedere che questa (pubblicata a tre anni di distanza) contiene un esplicito riferimento a essa, segno di una progettualità che collega queste storie a tema spaziale.

Belle spaziali è l’episodio più leggero dell’albo, con un cast interamente al femminile composto da Paperina, Brigitta, Nonna Papera e Mrs. Paperett. Le quattro papere raccontano le “quote rosa” presenti al di fuori dell’atmosfera terrestre, partendo per raggiungere Samantha Paperinetti, versione piumata della Cristoforetti.

Chiude il volume Topolino e il guardiano della Luna, forse la storia meno affine alle altre per la presenza di Eta Beta e altri extraterrestri; il realismo viene dunque messo da parte, ma ci sono riferimenti al primo celebre allunaggio di Armstrong, rendendo questo episodio la parentesi “storica” del sommario.

L’affiancamento di fumetto e articoli scritti dimostra ancora una volta l’efficacia comunicativa del medium e le potenzialità che potrebbe avere se rivolto ai lettori più giovani, come avevamo già sottolineato all’uscita del primo numero. Aspettiamo con curiosità le prossime uscite di L’Altro Topo, nelle quali troveranno spazio le collaborazioni legate all’iniziativa Comics & Science.