La nuova era di Wonder Woman, che vede impegnato il team creativo composto da James Robinson, Carlo Pagulayan ed Emanuela Lupacchino, ha preso il via negli Stati Uniti, rivelando l’identità del fratello gemello di Diana – Jason – e riportando in scena l’Amazzone Grail, oltre alla versione neonata di Darkseid.

Di recente, Robinson, apprezzato scrittore di fumetti americano, ha discusso con Newsarama del suo ritorno alla DC Comics e della sua personale idea di Wonder Woman.

 

Wonder Woman #31, copertina di Bryan HitchOnestamente, sentivo che era il momento giusto per tornare alla DC, tanto da mandare un messaggio a Geoff [Johns] e chiederglielo direttamente.

Lui mi ha risposto: “Che ne pensi di Wonder Woman?”, e per me andava davvero bene. Alla DC sono stati molto bravi ad aggiornarmi sulle varie trame e su quanto accaduto in Darkseid War, con Darkseid divenuto un bambino allevato da Grail.

Mi è stata data qualche indicazione, ma sono stato libero di costruire la mia storia grazie a esse. Qualcuno mi ha fatto poi notare che c’è un piccolo e illustre gruppo di autori che hanno avuto la possibilità di scrivere tutte e tre le serie principali dei personaggi che compongono la Trinità. E ora, grazie a Wonder Woman, sono uno di loro, avendo già scritto su Superman e Batman. La cosa mi rende ovviamente felice.

Apprezzo questo personaggio da molto tempo. A dire il vero, sono sorpreso che ci sia voluto così tanto tempo per arrivare a scriverne le storie. Ciò che amo di Wonder Woman è quella strana dicotomia insita in lei: è una donna gentile, amorevole e caritatevole, ma quando si tratta di combattere, è davvero tosta: non perde tempo, è una vera guerriera. Credo che la combinazione di questi elementi sia davvero interessante, la renda unica: una donna forte, ma anche in possesso di quell’amore e quella compassione che a volte mancano nei supereroi di sesso maschile.

 

Lo scrittore ha poi parlato del suo primo arco narrativo su Wonder Woman, intitolato Children of the Gods, e di come si connetterà agli eventi di Darkseid War e Rinascita.

 

Quello che ho bene a mente è che adesso Darkseid è un bambino allevato da Grail, che a sua volta è metà Amazzone e metà Nuovo Dio, mentre Wonder Woman è metà Amazzone e metà “Vecchio” Dio. Dunque, c’è una simmetria affascinante che rende Wonder Woman la perfetta controparte di Grail. Questo è ciò da cui sono partito: usare queste premesse – il fatto che le loro origini siano due lati della stessa medaglia – come fondamenta della mia storia funziona molto bene. E tutto il resto è venuto da sé abbastanza facilmente.

Grail è un personaggio davvero interessante, e voglio renderla qualcosa di più di un semplice villain. Sto provando a darle una vera e propria personalità, così che i lettori possano sviluppare un legame nei suoi confronti.

[Anche il fratello di Wonder Woman] farà parte della storia: non voglio dire molto su di lui, e mi limiterò a specificare che sono gemelli. Quanto sono simili? In cosa differiscono i loro poteri?

Una delle cose che desideravo fare era quella di non creare un personaggio che sembrasse la copia carbone di Wonder Woman. Credo che abbia funzionato solo una volta, con Supergirl, anche se in questo caso si tratta comunque di una figura brillante e grandiosa. Insomma, non abbiamo bisogno di una versione maschile di Wonder Woman.

I due avranno alcune abilità speculari, ma saranno anche in possesso di differenti set di superpoteri. Lui è figlio di Zeus e di Hippolyta: qualcosa di molto divertente da esplorare. È un villain o un eroe? Vorrebbe essere un eroe? È felice di passare la sua vita nascondendosi Sono tutte domande a cui risponderò.

 

Infine, Robinson si è concentrato su un altro personaggio della “famiglia” di Wonder Woman al quale è molto legato:

 

Per quanto mi diverta lavorare su Wonder Woman e Jason, amo scrivere di Steve Trevor, che in passato è stato un personaggio abbastanza anonimo, una sorte di debole versione di Lois Lane.

Partirò da alcune delle cose fatte da Greg Rucka, altri elementi del film di Wonder Woman e qualcosa visto in Justice League di Geoff Johns per fare di Steve Trevor un leader forte e carismatico. Sarà una sfida interessante renderlo un personaggio unico e diverso da tutti gli altri che sono soldati o dirigono agenzie governative.

 

 

 

Fonte: Newsarama