Viktoria, anteprima 01Viktoria è una ragazza sorridente, dai capelli rossi e con la testa sempre tra le nuvole. Viveva a Strasburgo con il padre – il signor Vogel – e suo fratello Kris, malato da tempo, prima di trasferirsi a Waldburg. Giunta nella piccola città, deve ripartire da zero facendosi nuove amicizie e tentando di inserirsi in una comunità che la guarda con circospezione. La sua unica via di fuga da una realtà sempre più opprimente è rappresentata dalle escursioni nella Foresta Nera, un luogo in cui si aggirano delle misteriose figure con cui ben presto si ritroverà ad avere a che fare.

Viktoria è anche il titolo della graphic novel d’esordio di Gaia Cardinali – autrice anconetana classe ’92 – pubblicata da Tunué nella collana di brossurati dagli angoli arrotondati, Tipitondi.

In un mondo dominato dal pregiudizio e dalla paura verso tutto ciò che viene percepito come “diverso”, Viktoria rappresenta un’eccezione: la sua vita è stata segnata da un grave lutto, la perdita della madre, cosa che l’ha spinta a rifuggire il dolore con il potere salvifico della lettura; la sua mente si lancia in voli pindarici sulle ali della fantasia più sfrenata, tanto che persino un voluminoso manuale di botanica nelle sue mani diventa il contenitore di avventure da vivere in maniera arrembante.

Viktoria, anteprima 02Lo spirito ribelle che la porta a preferire le lunghe passeggiate all’aria aperta alle noiose lezioni del suo maestro, unito a una fervida immaginazione, la fa apparire ancor più diversa di quanto già non facciano i suoi capelli rossi (nel Medioevo il rutilismo rimandava alla stregoneria); questa caratteristica contribuisce a minare la reputazione di Viktoria esponendola a giudizi poco lusinghieri: voci sgradite al dottor Vogel, che non intende vedere il suo nome infangato.

Come ogni fiaba che si rispetti, Viktoria sottende una morale legata all’attualità. A temi già esposti come l’emancipazione femminile, la ribellione giovanile e l’ottusa rigidità dei sistemi educativi si aggiungono quelli della diversità e dell’amicizia. L’incontro con una delle creature che animano la foresta, Anya, aprirà gli occhi di Viktoria su un mondo inedito che inizierà ad amare libera da preconcetti. Nasce così un rapporto di conoscenza e scambio reciproco che permetterà a Viktoria di intraprendere un percorso di maturazione che, ovviamente, incontrerà la categorica opposizione del padre.

Viktoria, anteprima 03Nonostante sia una debuttante, la Cardinali dimostra con questa fiaba dal sapore amaro di possedere già una certa consapevolezza del medium fumetto. Uno dei tanti meriti da riconoscerle è l’essere riuscita a dosare la dimensione reale e quella onirica, lasciando il lettore nell’incertezza fino alla fine. Profondo e con un finale del tutto inatteso per il genere, Viktoria è un fumetto per tutte le età che offre molteplici punti di vista grazie ai tanti personaggi che coinvolge.

La magia e la riuscita di questa fiaba contemporanea sono soprattutto merito delle tavole realizzate dall’autrice, caratterizzate da uno stile riconoscibile e dai connotati cartoony; una sintesi che ben si addice al genere affrontato e che asseconda il dinamismo della narrazione. La Cardinali, con uno storytelling maturo, riesce a rendere le tante sfumature emotive che accompagnano la protagonista lungo la strada. La passionalità di Viktoria è accentuata dall’utilizzo di tinte calde, sulle quali di tanto in tanto si stagliano colori freddi a caratterizzare i segmenti sognanti della vicenda.

Non possiamo che applaudire l’avvento di Viktoria, opera prima di una giovane e talentuosa autrice da non perdere di vista.

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