Se non avete mai letto Sandman: Cacciatori di Sogni, la prima cosa che dovete sapere è che non è un fumetto, bensì un racconto. Una storia breve, una prosa scritta da Neil Gaiman in occasione del decennale della serie che lo ha reso celebre e che ne ha decretato lo status di autore leggendario, nel cuore di tanti appassionati di fumetto prima e di letteratura poi. Ma Cacciatori di Sogni è anche l’opera di Yoshitaka Amano, meraviglioso artista giapponese che ha realizzato le spettacolari e oniriche illustrazioni che accompagnano le parole di Gaiman.

Una storia d’amore tra una volpe e un monaco, nel Giappone perso in un passato mitologico senza tempo. Una fiaba dal sapore orientale che rappresenta tutta l’ammirazione di Gaiman per la mitologia del Sol Levante e per la tradizione narrativa ed artistica di quella terra. Una vicenda perfettamente calata nell’universo di Sandman, che ci regala una versione di Sogno degli Eterni che conosciamo molto bene, declinata però in maniera alternativa, delicatamente affascinante, dalla visione di Amano.

Gaiman dà spesso il meglio di sé nelle storie brevi. Come gran parte dei suoi racconti, anche Cacciatori di Sogni è ammirevole per la compattezza dell’azione, per l’abilità con cui l’autore britannico tratteggia i suoi personaggi, senza mai tirare indietro la mano quando c’è bisogno di dare una pennellata di colore alle loro personalità, definire le loro ragioni e i loro scopi, dare conto dei tratti del loro carattere e farci intravedere il passato che li ha determinati. Il tutto con semplicità e brevità, con un dono della sintesi che ha benedetto Gaiman tanto tempo fa e la capacità di essere diretto e chiaro come pochi narratori della sua generazione. Senza rinunciare al fascino del mistero e dell’indefinito.

Del resto, è pur sempre di una storia di Sandman che stiamo parlando, una di quelle in cui Sogno rimane per lo più sullo sfondo, come fattore decisivo della vicenda, ma senza mai emergere come protagonista. La Volpe ama il Monaco, minacciato da un presagio oscuro e da un uomo temibile. Il loro amore è impossibile, ma non meno forte per questo e la Volpe è determinata a salvare la vita del suo amato, facendo appello all’unica creatura dell’universo che possa aiutarla: colui che regna sul Sogno.

Chi conosce Sandman sarà felice di Cacciatori di Sogni, perché riprende molti dei temi della serie a fumetti: l’impossibilità dell’amore tra creature che appartengono a mondi diversi, la tragedia che in esso è insita, il romanticismo tormentato che caratterizza Morfeo, sempre intrappolato tra la regola e la libertà, sempre torturato dall’impossibilità di nutrire il dubbio e dall’ossessione di rispettare le leggi e non venir meno alle proprie responsabilità. Amano è un artista ammirevole, il cui stile risulta parimenti antico e moderno, capace anche di adattare le sue illustrazioni ai singoli momenti della storia, che conducono i protagonisti in mondi bizzarri e inaspettati, anche per il lettore. Soprattutto, l’artista giapponese è ispiratissimo nel dar volto ai personaggi della fantasia di Gaiman, nel dipingere in poche immagini la loro natura interiore, che risalta immediata, a prima vista e ben scolpita nelle nostre menti.

Così come rimane incisa nella memoria questa fiaba per adulti che volentieri abbiamo riletto dopo tanto tempo nella nuova edizione di RW Edizioni Dana, in una veste elegante e ben curata. Una lettura che raccomandiamo agli appassionati di Sandman, ai tanti lettori di Gaiman e a tutti coloro che non temono il romanticismo senza alibi e l’incertezza che comporta sognare. Ad occhi chiusi o aperti. Non importa.