Sappiamo che Don Rosa ha delle ferree regole autoimposte per quanto riguarda la sua visione dell’universo dei Paperi; secondo una di queste, il solo materiale barksiano è da considerarsi “canone”, relegando tutto il resto a storie mai accadute.

Ogni regola ha però la sua eccezione. E dopo anni di rigida aderenza a questo schema, Rosa rompe con il passato introducendo per la prima (e ultima) volta un elemento non barksiano: parliamo dei personaggi di Josè Carioca e Panchito Pistoles, che fanno il loro esordio donrosiano nella storia I Tre Caballeros cavalcano ancora (The Three Caballeros Ride Again), del 2000.

I tre caballeros cavalcano ancora

Dopo aver dedicato la sua carriera alla figura di Paperone, relegando il nipote al ruolo di fonte di gag, qui finalmente Don Rosa offre a Paperino la possibilità di tornare a essere un personaggio a tutto tondo, com’era in quelle storie barksiane che non lo vedevano in qualità di sidekick dello Zione.

È l’occasione per scavare un po’ nella vita del Papero. Zio, “ragazzo padre” premuroso, fidanzato maltrattato, nipote schiavizzato, cugino deriso. E senza amici. Qui, Quo e Qua meditano su come il loro affezionato parente sia in fondo una persona sola. Ma è davvero così?

Già, perché se a Paperopoli il Nostro non vanta nessuna amicizia, il passato di Paperino nasconde sorprese sconosciute ai tre nipotini. E così, in trasferta in Messico per conto delle Giovani Marmotte, Paperino incontra casualmente, e dopo tanti anni, gli amici Panchito e Jose, con cui vive una nuova rocambolesca avventura.

I tre caballeros cavalcano ancora

I due pennuti, l’uno messicano e l’altro brasiliano, provengono dai lungometraggi animati Saludos Amigos e The Three Caballeros, dove fanno la conoscenza di Paperino. Proprio il secondo film è definito da Don Rosa con toni piuttosto estremi “l’unico uso buono che la Disney abbia mai fatto di Paperino”; per questo – e anche per il fatto che, per sua stessa ammissione, da bambino adorava The Three Caballeros – Panchito e Jose entrano quindi a far parte ufficialmente del “canone” donrosiano, con un’avventura che è a tutti gli effetti il sequel del cartone animato.

È inoltre perfettamente riuscito l’inserimento della famosa canzone che dava il titolo al film originale. Citare la musica in un fumetto non è cosa facile, la resa non è certa, ma in questo caso l’esperimento ha un esito assolutamente positivo: quale fan disneyano può leggere queste strofe senza cantare?

I tre caballeros cavalcano ancora

 

D.U.C.K. HUNT

L’omaggio all’Uomo dei Paperi si trova nella vignetta d’apertura, sull’asse di legno dello steccato, e nella copertina dedicata, sull’ala di una gallina.

 

 

 

CHRONO DON ROSA: