Captain Phasma #1, anteprima 01In viaggio verso Star Wars – Episodio VIII: è il leitmotiv che lega buona parte delle pubblicazioni stellari di questi mesi sotto la dicitura Journey to Star Wars: The Last Jedi, ma si adatta in modo particolarmente azzeccato alla storia incentrata sul Capitano Phasma, la misteriosa comandante degli assaltatori del Primo Ordine che abbiamo incontrato ne Il risveglio della Forza. Nella miniserie realizzata da Kelly Thompson (Hawkeye) e Marco Checchetto (Obi-Wan & Anakin) seguiamo letteralmente i passi del Capitano dal compattatore di rifiuti dove Han, Finn e compagni l’avevano intrappolata nel concitato finale del film e ci imbarchiamo con lei in una missione dai toni personali e… discutibili.

Parliamoci chiaro: raccontare una storia su Phasma è quasi come lavorare su una tabula rasa. Gli elementi che fornisce la pellicola cinematografica originale sono pochissimi, se si eccettua una glaciale efficienza nell’eseguire gli ordini ricevuti e una fedeltà per ora indiscussa al Primo Ordine. Questo è un bene e un male allo stesso tempo, dal momento che offre al team creativo un buon margine di libertà d’azione nel lavorare sul personaggio, magari – come spesso accade per i comprimari di Star Wars – andando a fornire complessità, spessore e approfondimento a ciò che il film nei suoi tempi limitati non può concedere (basti pensare al culto smisurato che ha sviluppato negli anni la figura di Boba Fett, che beneficia di tempistiche e approfondimenti non troppo dissimili da quelli di Phasma).

I rischi, ormai si sa, sono quelli che accompagnano sempre l’uso di un personaggio ancora “in fieri”: ci sono mosse, scelte e interpretazioni in cui è sconsigliabile inoltrarsi, considerando che Phasma ha ancora un ruolo da svolgere e uno sviluppo da seguire (o almeno si spera) nei capitoli successivi della saga cinematografica. Va detto, a parziale attenuazione di questo rischio, che il monitoraggio del Lucasfilm Story Group e la maggior presenza nelle questioni di continuity sembra effettivamente ridurre al minimo queste problematiche.

Captain Phasma #1, anteprima 02

Poste queste premesse, il primo numero di Phasma si concentra su alcuni aspetti di caratterizzazione e di trama tralasciandone altri. Le scelte sono indicative dell’approccio adottato dalla Thompson per il personaggio, leggermente atipiche ma molto intriganti. La fuga dal compattatore di rifiuti è ridimensionata a un “non problema”, presentandoci il capitano di nuovo in azione fin dalle prime tavole. Tutto il primo numero è ambientato nel caos che precede la distruzione della Base Starkiller, ambientazione che oltre ad aggiungere una sensazione latente di frenesia e di pericolo incombente consente a Marco Checchetto di cimentarsi in diverse visuali mozzafiato e scene d’azione che sfruttano al massimo la scala titanica della base prima e le distese innevate dell’esterno del pianeta poi.

Intelligente poi è l’uso che la Thompson fa di quella che nel film era apparsa la principale debolezza del personaggio, vale a dire la “resa” immediata all’intimazione da parte degli incursori della Resistenza ad abbassare gli scudi, trasformandolo nella motivazione portante che spingerà il Capitano ad agire. Un rapido controllo alla banca dati della super-arma moribonda rivela che un singolo ufficiale ha monitorato per caso il suo atto di tradimento, e così la semplice fuga dalla Starkiller in procinto di esplodere si trasforma in una frenetica caccia all’uomo ostacolata dal collasso della base stessa.

Poche pennellate che proiettano tuttavia un ritratto intrigante del personaggio, proiettato a proteggere e a “difendersi” da ogni possibile minaccia al suo status quo, anche mentre esplode letteralmente l’apocalisse attorno a lei (non è un caso che il suo tratto più distintivo sia un’armatura impenetrabile, supponiamo). Per ora, il Tenente Rivas, bersaglio della caccia all’uomo, riesce a dileguarsi dalla Base Starkiller e Phasma assieme a lei. L’inseguimento è probabilmente destinato ad accompagnarci per il resto della miniserie e il suo esito appare – salvo sorprese – abbastanza segnato.

Captain Phasma #1, anteprima 03

Abbiamo già fatto parola dell’efficacia delle illustrazioni di Marco Checchetto nelle visuali d’insieme della Base Starkiller: l’ottima prova grafica si conferma anche nelle scene d’azione, dove il taglio cinematografico e i continui “cambi di inquadratura” da cacciatore a preda trasmettono con energia la frenesia dell’inseguimento.

Emerge una leggera perplessità sull’uso dei colori di Andres Mossa, vivaci e a toni chiari in numerose scene, quando forse qualche tonalità cupa in più avrebbe contribuito a rendere le atmosfere oscure degli interni e gelide degli esterni della Base Starkiller, ma si tratta di un dettaglio di poco conto e puramente ascrivibile ai gusti personali.

Verdetto finale: è chiaro che ci troviamo di fronte a un’avventura godibile ed intrigante, non fosse altro perché vissuta esclusivamente attraverso gli occhi di un villain, esperienza rara nell’universo starwarsiano. È lecito abbassare le aspettative in termini di incisività sull’economia globale del personaggio: difficilmente vedremo rivelazioni sconvolgenti o drastici cambiamenti nello status quo di Phasma, ma accompagnarla e studiare quei barlumi di peculiarità (è presto per usare il termine “umanità”!) che traspaiono dalla situazione anomala in cui la distruzione della Base Starkiller la pone promette di essere un’esperienza di lettura piacevole e intrigante.

 

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