Topolino 3183, copertina di Claudio SciarroneFin dalle prime preview diffuse, Cronaca di un ritorno ha provocato reazioni forte nei Pkers, andando a ripescare il personaggio di Xadhoom, la xerbiana morta (o almeno così credevamo) in un gesto di sacrificio estremo per salvare la sua razza. Sappiamo che le resurrezioni sono all’ordine del giorno nei fumetti di supereroi, ma la sua linea narrativa si era conclusa sulle pagine di Sotto un nuovo sole in un modo epico e drammatico, un finale perfetto considerato un picco di lirismo di Paperinik New Adventures. Riportare in scena Occhibelli significa inevitabilmente indebolire quella storia e presuppone la volontà di fare meglio, una promessa che si fa carico di aspettative molto elevate da parte dei fan, convinti per 17 anni di aver detto addio in modo definitivo alla xerbiana.

Ma per celebrare il ventennale di PK, Valentina De Poli chiede di recuperare Xadhoom e Alessandro Sisti risponde all’appello senza troppe remore; lo sceneggiatore dimostra infatti di essersi lasciato all’epoca alcune vie di fuga che sfrutta al meglio in questa storia, andando anche a chiarire lo svolgimento degli eventi in alcuni passaggi allora lasciati all’interpretazione del lettore. Sarebbe lecito aspettarsi toni affini alla trilogia in cui ci eravamo congedati dalla potente xerbiana, ma Cronaca di un ritorno percorre una direzione quasi opposta, classificandosi come l’episodio più leggero e scanzonato di Paperinik New Era. Ma questo non va considerato come un difetto, anzi.

La periodicità semestrale del nuovo ciclo di PK porta inevitabilmente con sé un carico di attesa maggiore rispetto a quello della testata mensile, che poteva concedersi qualche numero di transizione non collegato alla trama principale. Finora questo non è avvenuto, visto che Potere e Potenza, Gli argini del tempo e Il raggio nero si sono impegnati a installare le fondamenta del nuovo status quo in avventure di ampio respiro che alzavano l’asticella rispetto a quanto fatto fino a quel momento.

Questo nuovo capitolo delle avventure del papero mascherato ha il merito di concentrarsi nuovamente sugli evroniani, non per fornirci una versione ancor più potente e spaventosa, ma mostrandoci una nuova squadra di alieni viola goffa e ben poco minacciosa. Gli avversari del supereroe sono infatti un piccolo gruppo distaccato dal grande impero evroniano, una squadra scalcagnata che non conosce gli eventi vissuti nella serie dai loro simili, arrivando addirittura a scambiare Pikappa per un alleato. Il risultato è un episodio divertente che ci ricorda con eleganza e rispetto della sua mitologia quanto PK sappia non prendersi sul serio, mentre arricchisce l’elemento fantascientifico con un intelligente parallelo tra Evron e la struttura sociale delle api.

Cronaca di un ritorno, copertina di Claudio Sciarrone

PKNE riesce sempre più a fondere la storyline supereroistica con l’universo classico dei personaggi di Paperopoli, laddove alla fine degli anni ’90 per direttive della redazione dovevano restare il più possibile due mondi separati. Fortunatamente questa divisione è ormai sparita, permettendoci di vedere dietro la maschera e il mantello un PK che si comporta ancor di più come Paperino, ricordando la sua infanzia alla fattoria di Nonna Papera e preoccupandosi per i nipotini a casa. Sono sufficienti brevi apparizioni, anche in una sola vignetta, di Paperone, Gastone e Paperoga a farci apparire quello di PK come un universo vivo, e con questi piccoli spiragli nella vita “domestica” del protagonista ci ricordiamo per cosa in fondo stia combattendo, aggiungendo facilmente un contrappunto emotivo alla vicenda.

Sisti approfondisce anche la figura di Hicks, la forma umana che l’intelligenza artificiale ha assunto alla fine dell’episodio precedente, evidenziando ulteriormente le differenze caratteriali con Uno e il potere ridotto. Mentre Pikappa combatte nello spazio è affascinante vedere il nuovo responsabile della fondazione Ducklair alle prese con Qui, Quo e Qua, impegnato a fare fronte all’ondata glaciale che ha colpito la Terra.

Il sempre eccellente Claudio Sciarrone realizza tavole spettacolari, nonostante gli scenari spaziali e gli interni delle astronavi potrebbero facilmente scadere nella ripetitività, aiutato dai colori di Max Monteduro; sono però i personaggi il pezzo forte del disegnatore: un PK più espressivo che mai e una Xadhoom in grado di incuriosire in ogni vignetta, nella sua nuova forma non guidata unicamente dal desiderio di vendetta.

Pur essendo un’ottima storia che ha il coraggio di andare in una direzione affatto banale, Cronaca di un ritorno ha qualche sbavatura nell’ultima parte, dove si avverte la sensazione che alcuni passaggi siano un po’ frettolosi; in effetti Sisti ha confessato di aver scritto qualche tavola in più per il finale rispetto al numero di pagine concordato con la redazione nella speranza che gli fosse concesso un piccolo strappo alla regola, ma così non è stato e il risultato è la percepibile assenza di alcuni momenti in grado di fornire un maggiore coinvolgimento emotivo. Inoltre la presenza di Xadhoom appare quasi pretestuosa, più un colpo di scena clamoroso che un effettiva necessità narrativa, in una storia in cui il ritorno al centro della vicenda è in realtà quello degli evroniani; la tavola finale, però, con echi del prologo di Evroniani, ci lascia intendere che la xerbiana ha appena iniziato una nuova odissea personale, quindi aspettiamo di leggere come proseguirà la sua trama orizzontale.

 

CHRONO PK