Chrono Don Rosa #44: Paperino e il genio del compleanno

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Don Rosa è noto per prediligere Paperone su tutti gli altri personaggi dei fumetti di Carl Barks. E bisogna purtroppo ammettere che, almeno durante i primi anni della sua carriera, ha spesso messo fin troppo da parte il comprimario più importante, Paperino, relegato a mera spalla comica per mettere in atto le (pur divertenti) gag slapstick.

Un cambio di rotta in questo senso lo abbiamo, finalmente, con Paperino e il genio del compleanno (The duck who never was), realizzata per il sessantesimo compleanno del personaggio e uscita nel giugno del 1994.

Paperino e il genio del compleanno

La storia è una riuscitissima parodia di La vita è meravigliosa (It’s a Wonderful Life), film del 1946 di Frank Capra: Paperino, convinto della sua inutilità, desidera di non essere mai nato; purtroppo per lui, il desiderio viene esaudito! Non avrà la grinta dello Zione o la fortuna del cugino, ma in questa storia scopriamo, pagina dopo pagina, quanto l’apporto di Paperino alla vita di parenti e amici sia fondamentale. Una lunga carrellata di incontri ci presenta le versioni alternative delle persone più vicine a lui in una realtà in cui non è mai esistito.

Le scelte di Don Rosa sono geniali e a tratti inquietanti: Paperopoli senza Paperino è una città in rovina in cui le vite dei suoi cari sono più o meno sconvolte. Ovviamente ogni cambiamento presente in questa dimensione alternativa è ragionato e motivato come ci si aspetterebbe dall’autore del Kentucky, a volte anche riprendendo specifiche storie barksiane e spiegandoci come si sarebbero svolte (in peggio) senza il Papero vestito alla marinara.

Paperino e il genio del compleanno

Inutile dire che, alla fine, Paperino si renderà conto di quanto il suo apporto sia fondamentale e lo status quo verrà ristabilito entro la fine della storia.

Due parole vale spenderle per il trucco usato dall’autore per bypassare il problema dell’età di Paperino. La storia viene commissionata per i sessant’anni del personaggio ma, come sappiamo, per la visione donrosiana sarebbe impensabile far dire al suo Donald – che si muove nella prima metà degli anni ’50 – di essere un sessantenne.

Rosa, quindi, si ingegna nel mettere in atto un elaborato misunderstanding per cui il nostro viene scambiato per sessantenne, salvando così la doverosa battuta finale: Buon sessantesimo compleanno, Paperino!

Paperino e il genio del compleanno

 

D.U.C.K. HUNT

In questa storia non è presente nessuna dedica a Carl Barks.

 

CHRONO DON ROSA:

http://www.badcomics.it/2017/01/chrono-don-rosa-34-la-saga-di-paperon-de-paperoni-capitolo-5-il-nuovo-proprietario-del-castello-de-paperoni/139315/