Elliot è un adolescente come tanti, cresciuto in una villetta della periferia britannica da un padre e una madre che cercano di fare il massimo per tirar su il loro unico figlio. I problemi di quella particolare fase della crescita di ogni essere umano, si sa, sono molteplici, e guai a sottovalutarli: dall’accettazione da parte dei coetanei, alle prime relazioni sentimentali, fino a svegliarsi la mattina con qualche vistoso brufolo di troppo in faccia. Non è facile essere adolescenti, anche perché a quell’età nessuno è davvero consapevole di chi sia veramente, e proprio per questo è facile cadere vittima delle insicurezze e cercare di attirare l’attenzione nel modo sbagliato.

È proprio attirare l’attenzione di tutti – anche quella di coloro che sono decisamente indesiderati – ciò che il protagonista riesce a fare, mostrando al mondo, per mezzo di un video caricato online, le sue peculiari abilità. Perché Elliot ha dei superpoteri, tra cui la capacità di volare. Non sappiamo come li abbia ottenuti, non sappiamo da quanto, ma ora tutti sanno che li possiede. Di questi tempi, poi, le informazioni fanno il giro del mondo in pochi secondi, e il video diffuso dal giovane infrange ogni record di visualizzazioni, così che sono in tanti, media compresi, quelli che si recano presso la sua abitazione. Questo gesto sconsiderato provoca un’accesa discussione tra Elliot e i suoi genitori, con il primo che, adirato, vola via. Ciò che accade dopo è tutto da scoprire, ma possiamo già anticiparvi che si verificherà una serie di sfortunati eventi…

Elliot, secondo titolo originale pubblicato da Wilder, mantiene alto il livello qualitativo inaugurato da Australia, e con questo suo primo capitolo, intitolato Benvenuto al mondo, fa già intendere di essere un fumetto di pregevole fattura. Ai testi, Jacopo Paliaga si conferma essere uno scrittore appassionato e appassionante, in grado di dar vita a storie che lui per primo vorrebbe leggere. È evidentemente un esperto di fumetto supereroistico americano – ce lo aveva già fatto capire con Aqualung – e uno sceneggiatore capace di attingere da più fonti, carpendone l’essenza e rimescolando il tutto per creare storie sempre originali e avvincenti.

In questo primo capitolo di Elliot, Paliaga racconta la genesi di un ragazzo che ha tutte le potenzialità per diventare un supereroe: si tratta di un’origine difficile, con i genitori desiderosi di proteggere il loro pargolo nascondendolo al mondo, e il Nostro, invece, determinato a rivelarsi e farsi accettare. C’è davvero molto di interessante in questo incipit, in termini meramente narrativi, a partire dagli elementi mystery dietro la presenza di un oscuro – e apparentemente potentissimo – villain.

Davvero esaltante la grafica di questo fumetto, grazie ai bellissimi disegni di Ludovica Ceregatti, che si rivela essere una bellissima sorpresa: un’artista in possesso di uno stile dinamico e originale, una splendida sintesi tra il realismo tipicamente di scuola italiana e un tratto più pop, tendente al cartoony proprio dei comics americani. L’aspetto visivo di Elliot è decisamente esplosivo – dall’espressività dei volti dei personaggi, alla plasticità dei corpi, fino agli scenari (la spettacolare Londra vista dall’alto) – e l’unica pecca che possiamo rimproverare agli autori è quello di averlo “ingabbiato” in una griglia forse troppo regolare, che facilità sì la comprensione della storia, ma ne limita il virtuosismo. Speriamo di poter apprezzare uno storytelling più libero e magari sperimentale nei prossimi capitoli, confidando fiduciosi che ciò possa giovare alla narrazione. Ad ogni modo, si tratta del proverbiale pelo nell’uovo, in una storia davvero molto valida.

Come ciliegina sulla torta ci sono poi le intelligenti soluzioni cromatiche della colorista Adele Matera, capace di comprendere al meglio il tono emotivo di ciascuna sequenza della storia accompagnandolo e potenziandolo con tinte estremamente apprezzabili e funzionali.