Hellboy: Darkness Calls #1, copertina di Mike MignolaLa miniserie di Hellboy successiva a The Island si pone come l’avvio di una seconda fase della carriera editoriale della Mano Destra del Destino raccogliendo quanto seminato negli anni e ponendo le basi per un nuovo percorso narrativo. Mike Mignola progetta all’inizio tre miniserie di sei numeri ciascuna, anche se le cose poi andranno diversamente.

La prima storia di questa nuova fase si intitola Darkness Calls (Il richiamo delle tenebre), pubblicata in sei numeri dal maggio al luglio 2006. In prima battuta, nel 2004, viene chiamato a disegnarla Lee Bermejo, il quale l’anno successivo completa il primo numero, prima di abbandonare il progetto.

Glen Murakami suggerisce allora all’editor Scott Allie il nome di Duncan Fegredo, che diviene così il quarto disegnatore più associato all’Hellboy Universe. Anche in questo caso, tuttavia, Mignola disegna personalmente l’epilogo della miniserie.

La storia inizia a Lucca, dove Igor Bromhead (avversario di Hellboy apparso in Una Scatola piena di malvagità) richiama la dea Ecate, che lega alla sua volontà pronunciando il suo nome segreto.

Intanto in Inghilterra tre streghe, utilizzando una delle corna che Hellboy si è strappato durante il suo confronto con Vladimir Giurescu, persuadono la Mano Destra del Destino ad abbandonare la casa dove vive insieme a un suo caro amico, Harry Middleton, e a incamminarsi per i boschi.

Hellboy: Darkness Calls #3, copertina di Mike MignolaQui incontra delle persone che gli narrano la storia di Henry Hood, un cacciatore di streghe attivo nel diciassettesimo secolo e maledetto dalle sue vittime. Costoro, vaticinando un raduno di streghe mai visto prima d’ora, riportano in vita tre donne impiccate da Henry Hood, le quali attaccano Hellboy.

In quel momento compare il fantasma del cacciatore di streghe, che ferisce Hellboy a causa del suo retaggio infernale. La Mano Destra del Destino viene portato in salvo presso una chiesa piena di streghe, le quali lo mettono a parte di quanto fatto da Igor Bromhead e gli chiedono di divenire il loro re.

Hellboy rifiuta con disprezzo e, quando esce dalla chiesa, si ritrova in un paesaggio innevato, un mondo terribile e stregato dove a dominare è Baba Yaga, che da tempo cerca vendetta contro di lui.

La strega russa mette Hellboy contro l’immortale Koshchei, un guerriero la cui anima è in suo possesso e che comanda a bacchetta.

I due contendenti battagliano lungo tutto il regno magico governato da Baba Yaga, fino a quando Hellboy riesce ad allontanare Koshchei e a trovare un tunnel dimensionale che lo riporta nella chiesa da cui è partito. Qui vi trova il fantasma di Henry Hood, che diventa polvere davanti ai suoi occhi: rimane solo la spada, sulla quale è inciso il nome di Igor Bromhead.

Hellboy: Darkness Calls #6, copertina di Mike MignolaHellboy si reca allora in Italia, per ritrovare il suo antico avversario, ora divenuto una sorta di gigantesco verme poiché non in grado di contenere l’immenso potere da lui evocato. Hellboy lo uccide con la spada di Hood, mentre Bromhead ha una visione della Mano Destra del Destino al comando di un esercito all’inferno. Ecate, ora libera, vaticina a Edward Grey un futuro oscuro per lui e per Hellboy.

Intanto Gruagach si presenta al cospetto del concilio delle streghe, offrendosi di trovare per loro una nuova regina, l’unica che può davvero esserlo, e recupera una cassa dal contenuto misterioso.

Contemporaneamente al B.P.R.D. c’è preoccupazione poiché Hellboy li ha contattati facendo intendere che Henry Middleton sia ancora vivo, quando in realtà è morto nel 1984.

A partire da questa storia, Mignola – forse perché libero dagli impegni della parte grafica – inizia ad affinare ancor di più le sue già pregevoli capacità di sceneggiatore, legando tra loro le varie storie raccontate finora in maniera abile e facendole divenire un unicum narrativo senza che ciò appaia una scelta forzata.

Questa miniserie è stata pubblicata sul nono volume di Hellboy, edito in Italia da Magic Press.

 

CHRONO HELLBOY: