È il 1995: la serie autoprodotta di Rat-Man deve ancora iniziare e Leo Ortolani sta cercando un modo per sfruttare e promuovere il suo supereroe con le orecchie da topo. Panini Comics sta pubblicando “Marvel Mania”, testata dove trovano spazio le storie più improbabili con protagonisti i personaggi Marvel, tra cui la serie What The–?!, composta da fumetti-parodia in cui i supereroi sono rivisitati in chiave demenziale. Ortolani decide di scrivere un fumetto in cui Rat-Man si scontra col Punitore, personaggio Marvel di punta all’epoca, e la redazione sembra apprezzare la storia. Sfortunatamente però, la testata chiude.
Nel frattempo apre Wiz, altra rivista antologica in cui nell’ottobre 1996 viene finalmente pubblicata Rat-Man contro il Punitore, con la complicità di Andrea Plazzi ed Enrico Fornaroli. Nel frattempo l’autoproduzione è giunta al sesto numero, ma la storia su Wiz è una grande opportunità per Ortolani, conferendo una visibilità maggiore alla sua creatura attraverso il circuito delle edicole. Dallo stesso spunto, far incontrare Rat-Man con un supereroe diverso in ogni storia, nascerà poi la testata Rat-Man Collection arricchita dalle storie già pubblicate nella serie autoprodotta.

UnknownRat-Man contro il Punitore è stata disegnata poco prima di Rat-Man contro il Ragno! ed è l’ultima storia che Ortolani inchiostra a china con il solo pennino, prima di passare al pennello. Le 8 tavole del fumetto sono interamente a colori e solo in questa circostanza l’autore decide che la calzamaglia di Rat-Man sia gialla, non avendoci mai pensato prima.
Il buffo supereroe si trova al fianco del cadavere della zia del Punitore, impugnando l’arma con cui l’anziana signora è stata uccisa; il vigilante equivoca la visione e decide di vendicarsi mettendo fine alla vita di Rat-Man, con uno spietato inseguimento armato di mitragliatrice. L’intera storia richiama le origini del Punitore, che inizia la sua attività dopo la morte della moglie e dei figli, vittime di uno scontro a fuoco tra bande rivali; anche lo stile hard-boiled della narrazione, con un’abbondante uso di didascalie, richiama le serie a fumetti di Frank Castle.
Dopo essersi convinto di aver ammazzato Rat-Man, salvatosi in realtà grazie alla sua passione per le letture voluminose, il vigilante scopre che sua zia non era affatto un’innocente signora indifesa, ma collaborava con la malavita del quartiere. Rat-Man sembrerebbe quindi essere in salvo, ma malauguratamente si avvicina sulla strada alla povera May Parker priva di vita…

Dopo la pubblicazione originale su Wiz e la ristampa nell’albo Rat-Man contro i Supereroi la Panini Comics non è più la Marvel Italia; nonostante continui a pubblicare i fumetti della Casa delle Idee le regole sullo sfruttamento dei personaggi Marvel sono diverse, rendendo impossibile riproporre alcune storie. Visto che pochi lettori erano riusciti a leggere questa storia, Ortolani decide di riciclare buona parte delle gag di questo episodio e inserirle quasi 20 anni dopo ne Il Soldato, che può essere considerato un vero e proprio remake ampliato di Rat-Man contro il Punitore.
Passano altri 10 anni e comincia la ristampa cronologica Rat-Man Gigante, sulle cui pagine Ortolani si rassegna a modificare i nomi e alcuni particolari grafici per non avere problemi di diritti con la Marvel, anche se i personaggi rimangono perfettamente riconoscibili. In questo versione, dal titolo Vendetta!, il Punitore diventa il Pulitore e il suo simbolo da un teschio diventa una faccina triste/arrabbiata con la bocca rivolta verso basso, un rimando anche all’iconico smile di Watchmen.