Nella prima metà degli anni ’90 Leo Ortolani sta realizzando alcune parodie di vecchi film di fantascienza: dopo La Cosa dallo Spazio! e Cong! il terzo titolo dovrebbe essere La Minaccia Verde!, ma la rivista “Futuro Zero” alla quale è destinata chiude dopo soli 3 numeri (il titolo non è stato di buon auspicio) costringendo l’autore a riporre il soggetto nel cassetto per un po’. Passa qualche anno e, dopo averlo adattato e proposto senza successo a Dylan Dog, Ortolani decide di riutilizzare la bozza iniziale del progetto, cambiando alcune cose per poterlo trasformare in una storia di Rat-Man e pubblicarlo come seconda uscita della testata autoprodotta. Nonostante Rat-Man si sia fatto conoscere come serie umoristica, Ortolani decide di esplorare una strada differente dimostrando anche il potenziale drammatico del suo personaggio, qui coinvolto in una tragica storia d’amore.
L’idea è quella di ricreare quel genere classico di storie in cui il protagonista nel bel mezzo della notte rimane con l’auto in panne ed è costretto a chiedere ospitalità in un edificio misterioso, dove uno scienziato pazzo svolge i suoi bizzarri esperimenti, assieme alla bellissima figlia che ovviamente fa breccia nel cuore dell’eroe e nel finale sacrifica la sua vita per salvarlo. È una struttura ricorrente utilizzata in molte storie, tra le quali spicca la bellissima Topolino nel Mondo di Domani di Flloyd Gottfredson.

Rat-Man-2Dopo esser stato pestato a sangue da una banda di teppisti, Rat-Man viene portato in salvo al centro di ricerca biogenetica Genesis dove è sottoposto alla cure del Dottor Donald Denam, personaggio costruito con le fattezze dell’attore Donald Pleasance (il Dottor Loomis nella saga Halloween, il presidente USA di 1997: Fuga da New York o lo psicologo freudiano in Altrimenti ci Arrabbiamo) da cui prende in prestito anche il nome di battesimo, mentre il cognome è stato tratto dal personaggio del produttore cinematografico che manda una troupe sull’isola di King Kong nel film del 1933… Oltre allo scienziato Rat-Man incontra la bella Thea di cui si innamora a prima vista; la ragazza inizialmente si chiamava Rosalinda, ma il suo nome è stato cambiato durante la lavorazione per ridurre le possibilità che il lettore
Thea, in origine si chiamava Rosalinda, ma cambiato perché svelava troppo il finale, perché il lettore non sospetti la sua vera natura prima della rivelazione finale.
All’interno dei laboratori Genesis vaga però Primus, una pericolosa creatura creata da Denam durante i suoi esperimenti; tutti gli uomini al suo servizio sono vegetoidi, organismi antropomorfi basati sul DNA delle piante, che nelle sue intenzioni in futuro sostituiranno gli umani come specie dominante sul pianeta. Rat-Man scopre il diabolico piano e cerca di fermare lo scienziato pazzo con l’aiuto della figlia Thea, fino alla conclusione in cui Thea torna alle sue fattezze originali, ovvero quelle di una pallida rosa. Il suo ricordo persiste nella memoria del supereroe e in quella dei lettori, al punto che a pochi numeri dal finale della saga la sua vicenda non è stata ancora del tutto ultimata… Anche lo stesso Denam sarà ripreso in futuro, in saghe flashback dove ci viene mostrato a fianco del suo collega Janus Valker.

RMG002prwLa scena finale in cui Rat-Man stringe tra le sue braccia il corpo di Thea che si involve in forma vegetale tornando a essere una rosa è una delle più drammatiche della saga, seguita dal ritorno degli energumeni che hanno picchiato Rat-Man scambiandolo per un certo Alfredo; ma i finali presi in considerazione per questa storia sono molti.
Nella prima versione l’eroe (non ancora Rat-Man) dopo essere fuggito dalla villa sarebbe riuscito a ottenere un passaggio da un’automobile, il cui autista però si rivela un vegetoide che lo riporta nella base degli esperimenti genetici. In bozze successive, Rat-Man trovava un passaggio ma in lontananza l’auto si trasformava in lontananza in una zucca, oppure chiedeva “Mi dia una mano!” a un autista ma il veicolo si allontanava lasciandogli una mano mozzata.
L’ultima versione prima di quella scelta definitivamente vedeva come autista che dava un passaggio a Rat-Man un personaggio di nome Norman con le fattezze di Anthony Perkins, che voleva accompagnare il supereroe nel suo motel, in un’inquietante citazione da Psycho.