Settimo appuntamento con Preacher, serial TV targato AMC, realizzato da Evan GoldbergSeth RogenSam Catlin e ispirato all’omonima pubblicazione a fumetti Vertigo, scritta da Garth Ennis e disegnata dal compianto Steve Dillon.

Un maiale volante: questa la sconvolgente apparizione – ideata per lo show – che turba la serenità di un villaggio vietnamita e che attira l’attenzione del Graal e di Herr K. Starr (Pip Torrens). L’organizzazione “segreta di fascisti cripto-religiosi che ha l’obiettivo di conquistare il mondo” e il suo calvo esponente sono i protagonisti indiscussi di questa puntata.

Fermiamoci un attimo sulla location iniziale: il Vietnam. Chi ha letto la serie a fumetti sa che in questi luoghi è ambientato un flashback dedicato al padre di Jesse, John Custer, il quale ha partecipato alla sanguinosa guerra degli anni ’60; nel numero #18, Texas e il Cosmonauta, assistiamo alla visita alle truppe di John Wayne, che consegna ai militari d’istanza nel sud-est asiatico il famoso accendino zippo con la dicitura “Fuck Communism”.

 

Prepara lo scienziato invalido.

 

Prima di comprendere le cause dell’improvvisa levitazione del maiale, Herr Starr chiede al Graal di mobilitare uno scienziato invalido. Chi sarà questa misteriosa figura?

 

Klaus Helmut Starr. Nato ad Amburgo, Germania.

 

L’albo speciale La Crociata di un Uomo Solo, scritto da Garth Ennis per i disegni di Peter Snejberg, offre alla serie TV le basi per la costruzione del personaggio di Starr. La caratterizzazione e i tratti principali vengono rispettati, ma le differenze non mancano: la prima riguarda il nome – Klaus Helmut Starr – che non viene mai menzionato da Ennis nel fumetto; lo Starr televisivo è inoltre rimasto orfano all’età di quattro anni – perdendo i genitori in un incidente aereo – mentre nel fumetto il padre è vivo quando a cinque anni suo figlio viene sfigurato da alcuni bulli; un evento che definisce la fisicità del personaggio: cicatrice a stella, perdita dell’occhio, caduta dei capelli.

 

Lei è cristiano, Herr Star?

 

Restano invariate la cristianità pragmatica di Starr (la domanda di cui sopra è ripresa dal fumetto), la sua passione per le prostitute e per la masturbazione. La voglia di imporre l’ordine e combattere il caos sono inoltre alla base della sua spinta verso i piani alti, un’ascesa per cui è disposto a tutto; proprio come nel fumetto, dove elimina uno a uno i suoi capi.

L’intero flashback che mostra il grottesco addestramento e il reclutamento di Herr Starr è ideato appositamente per la serie televisiva. Il personaggio di Saltonstall (Fredric Lehne) non trova posto tra le pagine di Preacher, ma va detto che le sue funzioni sono simili a quelle ricoperte dall’agente Eisenstein sulle pagine di La Crociata di un Uomo Solo.

 

Gesù vive in luogo segreto protetto da mitragliatori.

 

Una volta entrato nel Graal, Herr Starr viene a conoscenza di una sconvolgente verità: l’organizzazione custodisce la discendenza di Cristo: il Graal è pronto a mostrare alla gente l’erede di Gesù non appena l’Apocalisse si scatenerà sulla Terra. Con La Crociata di un Uomo Solo, i lettori di Preacher scoprivano che nella roccaforte dell’organizzazione, Masada, sono custoditi due bambini (un maschio e una femmina), cresciuti sotto gli occhi dell’Alto Padre. Vedremo se il “nuovo Messia” apparirà nel serial così com’è stato ritratto nel fumetto: un bambino mentalmente disabile.

Come la sua controparte cartacea, Herr Starr viene affidato alla divisione Sansone con lo scopo di eliminare i falsi profeti che distolgono i credenti dalla vera fede. Tra questi idoli vengono citati Carlo Magno, Abramo Lincoln e John Belushi, con il Graal implicato nella cospirazione che ha ucciso il sedicesimo Presidente degli Stati Uniti.

Il confronto tra Jesse e un barbone (interpretato da John Ales) offre agli autori di citare l’avvento di Donald Trump alla Casa Bianca e la vittoria del campionato americano di Baseball da parte dei Chicago Cubs come evidenti segnali della fine del mondo.

Nel finale, viene intervistato in TV un esperto che spiega le ragioni per cui il maiale volava. Lo scienziato invalido di cui parlavamo prima potrebbe essere nientemeno che Stephen Hawking: la battuta finale, pronunciata con una cadenza robotica, sembra confermarlo.