Il penultimo numero di Rat-Man.

La saga di Leo Ortolani è ormai alle battute finali e, a due mesi dal suo epilogo, prendiamo in mano il centoventunesimo albo del bimestrale con un inevitabile carico di aspettative, montato leggendo i precedenti capitoli di questa decalogia conclusiva.

L’epica presa di potere da parte del Rat-Man, il continuo avanzare dell’Ombra e i colpi di scena riguardanti la famiglia del protagonista ci hanno trasmesso una sensazione di urgenza mentre si faceva sempre più imminente la chiusura delle numerose sottotrame dipanatesi nel corso degli anni.

Pur mantenendo una narrazione corale, L’ira di Valker! può essere suddivisa in due parti, focalizzate su diversi personaggi e ambientazioni, oltre che su livelli di concretezza quasi opposti. La prima metà della storia si concentra prevalentemente su Valker e Arcibaldo, definiti in copertina “la più improbabile coppia d’azione di tutti i tempi”, impegnati in un viaggio all’interno dell’abisso, uno scenario astratto popolato da creature oscure; una sequenza dai tratti onirici, con scene metaforiche che si prendono il rischio di rallentare il ritmo di una saga già dotata di abbastanza passaggi decompressi.

In realtà è solo la preparazione di una seconda metà molto più intensa, nella quale il cast di comprimari unisce le forze per sconfiggere l’Ombra: un climax ricco di eventi in grado di proporre al lettore momenti decisamente potenti, tanto che avrebbero potuto benissimo rappresentare il finale della serie.

Giunti all’ultima tavola dell’episodio, si prova una sensazione di soddisfazione per aver letto qualcosa di compiuto, se non fosse per un unico elemento: Rat-Man. In questo numero, infatti, il protagonista della serie ha avuto un ruolo passivo, da spettatore, mentre tutti i suoi compagni sono scesi in campo per combattere: è evidente che nel prossimo numero sarà lui a giocare un ruolo centrale, dopo essere rimasto in disparte in una fase tanto cruciale della sua saga; o almeno, questo è ciò che è legittimo aspettarsi, ma siamo consapevoli che Ortolani ci sorprenderà come ha sempre fatto, nell’arco di questi 122 albi.

Leggere in calce all’ultima tavola “Sul prossimo numero, la conclusione della serie!” non può che smuovere qualcosa nel cuore di chi segue il supereroe in calzamaglia gialla da più di vent’anni. Il momento è giunto, siamo pronti a flettere i muscoli per un’ultima volta.