Se gli veniva chiesto come mai non avesse mai creato dei personaggi originali, Don Rosa rispondeva, almeno fino al 1998, che Carl Barks aveva dato vita a tanti e tali membri del cast paperopolese che sarebbe stato inutile aggiungerne altri. Gli stessi comprimari de La Saga di Paperon de’ Paperoni, in effetti, pur comparendo solo in storie donrosiane, vengono sviluppati a partire dagli appunti e dalle indicazioni del Maestro dell’Oregon: Ortensia, Matilda, Quackmore, Fergus e Piumina appaiono già tutti nell’albero genealogico che l’Uomo dei Paperi aveva creato per la sua personale consultazione.

Dobbiamo aspettare, quindi, l’uscita di Zio Paperone e il Cavaliere Nero per vedere un personaggio originale di Don Rosa, ovverosia Arpin Lusene, il Cavaliere Nero che dà il titolo alla storia ed evidente parodia di Arsenio Lupin, il personaggio creato da Maurice Leblanc.

Ladro gentiluomo francese, Lusene è deciso a mettere a segno il più grande colpo della sua carriera criminale, prima di ritirarsi: rubare dal deposito di Paperon de’ Paperoni.

Zio Paperone e il Cavaliere Nero

Come abbiamo già visto, lo storytelling di Don Rosa è profondamente legato alla continuity da lui creata, ormai tanto vasta e consolidata da potersi reggere autonomamente, senza necessariamente fare riferimento a dei “fatti barksiani”. Zio Paperone e il Cavaliere Nero, infatti, si apre con un gancio alla recente L’ultimo signore dell’Eldorado, per poi attestarsi come un vero e proprio sequel de Zio Paperone e il solvente universale.

Zio Paperone e il Cavaliere Nero

È proprio l’Omnisolve, infatti, il “trofeo” rubato da Lusene. Inizialmente il ladro non sospetta neppure su cosa abbia messo le mani, convinto di aver semplicemente sottratto qualcosa di prezioso dalla stanza dei trofei di De’ Paperoni.

Solo dopo aver compreso le potenzialità dell’ennesimo ritrovato del genio di Archimede, Arpin Lusene si trasforma nel Cavaliere Nero del titolo, cospargendo di solvente un’armatura (rubata anch’essa a Paperone) e rendendolo virtualmente imbattibile.

Zio Paperone e il Cavaliere Nero

L’autore, come già fatto in Zio Paperone e il solvente universale, si diverte nuovamente con gli effetti, esasperati, dell’Omnisolve, che taglia in due qualunque cosa venga sfiorata da Lusene, dando vita a memorabili iperboli comiche prima che i Paperi riescano a fermare il Cavaliere Nero.

Ma non a sconfiggerlo: Arpin Lusene è troppo scaltro per essere fermato e, fuggito, promette a Paperone che i due si rivedranno presto. Il personaggio, infatti, apparirà ancora due volte nell’opera del cartoonist del Kentucky.

Zio Paperone e il Cavaliere Nero

 

D.U.C.K. HUNT

L’omaggio all’Uomo dei Paperi si trova nella vignetta d’apertura, tra le finestre di un palazzo sullo sfondo. È inoltre presente anche nella copertina dedicata, nel pennacchio dell’elmo del Cavaliere Nero.

 

CHRONO DON ROSA: