Walter dice: - Director's Cut, anteprima 01Per anni, Walter ha condotto la sua esistenza in maniera taciturna e remissiva. Per anni ha osservato in silenzio il trascorrere di giorni sempre uguali, scanditi dal suo lavoro in una multinazionale, alle dipendenze di Arnim Aukrum, e dal suo matrimonio con la bella russa Irina Cumescu. Nonostante la casa, un’occupazione e il matrimonio, Walter è infelice, e le sue velleità di realizzazione sono costantemente disattese, frantumate da un destino baro e crudele. Destino che, di volta in volta, assume il volto e le fattezze del suo capo, di sua moglie, del suo collega Spike Fishback, o di Greta Brandt, tutti pronti a ostacolare il suo cammino verso la felicità. Ma ora il vento è cambiato: è giunta l’ora, per Walter, di riprendersi ciò che gli è stato negato per troppi anni e provare finalmente a essere se stesso.

Arriva in formato cartaceo il webcomic Walter dice:, opera in sette capitoli scritta da Dario Sicchio e disegnata da Lorenzo Magalotti, presentata da Magic Press in un’edizione Director’s Cut riveduta e arricchita rispetto alla versione digitale apparsa su Verticalismi nel 2015.

Walter dice: è un’avvincente crime story in cui il protagonista mostra due facce: la prima è quella dell’inetto, dell’incapace, mentre la seconda è decisamente più raccapricciante. Il perdente si trasforma in un freddo killer, astuto e senza scrupoli, in grado di mettere in pratica il crimine perfetto. A questo punto distinguere tra il lato “buono” e quello “cattivo” diventa difficile. Quale dei due aspetti è reale? Possono coesistere nella stessa persona pulsioni così diametralmente opposte, oppure per anni Walter ha semplicemente indossato una maschera?

Proprio nell’ambiguità dei ruoli, nell’indefinitezza di quel sottile confine che divide il bene dal male risiede il successo di quest’opera, che conquista non solo per il riscatto del suo protagonista, ma anche per la grande capacità di giocare con il risvolto psicologico della vicenda.

Walter dice: - Director's Cut, anteprima 02Sicchio gestisce abilmente il ritmo serrato e incalzate del racconto dosando i flashback che permettono di approfondire i personaggi e creare i giusti stacchi. Walter dice:, sì, ma è quasi sempre in silenzio, proprio come il suo creatore, che lascia trapelare poco o nulla sulla sua creatura. Eppure, entrambi agiscono. E tanto.

Colpisce non poco la prova artistica dell’ottimo Lorenzo Magalotti, con il suo stile asciutto e sintetico dotato di grande espressività. Lo storytelling è dinamico e carico di thrilling, capace di creare la giusta tensione, pronta a esplodere in vignette a tutta pagina di grande impatto.

Notevole l’utilizzo dei colori messo in pratica dall’artista: ogni sequenza è caratterizzata da tinte differenti che vanno a saturarne le tavole, lasciando che siano le ombre a modellare le figure; le tonalità (arancione, blu, verde e viola) sono legate ai quattro antagonisti di Walter e giocano a ribaltare le emozioni che questi dovrebbero suscitare (la sicurezza del verde, la nobiltà del viola e così via): un lavoro attento, accurato che convince per il suo spessore e per l’ingegno nella ricerca di inquadrature e soluzioni grafiche inedite e interessanti.

È davvero possibile progettare un omicidio plurimo e farla franca? La risposta (forse) in questo ottimo fumetto realizzato da due giovani autori italiani dotati di grande talento.