Hellboy: The Storm #1, copertina di Mike MignolaCon The Storm (La Tempesta) inizia più di una fase finale per Hellboy. Innanzitutto rappresenta la terza parte della trilogia disegnata da Duncan Fegredo – con la consueta sceneggiatura di Mike Mignola – ma soprattutto è la prima parte della fine del secondo capitolo editoriale di Hellboy.

Questa miniserie di tre numeri, pubblicata da luglio a settembre 2010, è strettamente collegata (da un punto di vista sia narrativo che temporale) con la successiva The Fury. Questo insolito spezzettamento nasce a seguito dei ritardi verificatisi con la pubblicazione di Darkness Calls e The Wild Hunt.

Mike Mignola, di fronte alle legittime proteste dei lettori e di concerto con l’editor Scott Allie, decide quindi di dividere in due parti quella che, nelle intenzioni originarie, era una miniserie di sei numeri. Pur avendo titoli differenti, possiamo dunque considerarle come un unicum narrativo. Inoltre, anche se in maniera alquanto sottile, vi è un collegamento con la serie limitata finale del B.P.R.D.King of Fear (un’opera di cesello memorabile).

Dopo aver visitato una chiesa insieme ad Alice Monaghan, Hellboy scopre che i nobili britannici stanno uscendo dalle loro tombe per formare un esercito con la Mano Destra del Destino come loro comandante. Poco dopo Hellboy viene attaccato da una creatura mostruosa che si autoproclama campione di Nimue, la Regina di Sangue. Grazie a Excalibur, però, riesce a ucciderla.

Hellboy: The Storm #2, copertina di Mike MignolaContemporaneamente, Gruagach incontra un uomo incappucciato – Merlino, con ogni probabilità – il quale lo incolpa del caos che ha causato: Nimue fu infatti colei che imprigionò lo stregone dopo che costui le ebbe confessato alcuni empi segreti e che gli carpì i segreti della magia.

Merlino maledice Gruagach, condannandolo a divenire impotente testimone della fine del mondo come lo conosciamo. Incapace di morire in un mondo che diverrà presto preda degli Ogdru Hem.

Hellboy decide di non radunare attorno a sé l’esercito dei nobili britannici e di affrontare Nimue da solo, nonostante l’impresa possa rivelarsi alquanto improba.

Lungo il tragitto incontra Baba Yaga, la quale gli dice che può fargli superare l’esercito di Nimue senza danni, purché si cavi un occhio (per ripagarla della stessa perdita da lei subita per mano di Hellboy). La Mano Destra del Destino, consapevole di non avere altra scelta, accetta il patto. Intanto Nimue è soggetta a una mutazione inaspettata.

E qui termina la prima miniserie. Sì, è proprio il caso di dire… continua.

Hellboy: The Storm #3, copertina di Mike Mignola

 

CHRONO HELLBOY: