Dopo gli assaggi presenti sui numeri di Topolino delle due settimane passate, è finalmente arrivato il momento di leggere Macchia Nera incombe, primo episodio di Darkenblot III – Nemesis, saga conclusiva del progetto che ha visto collaborare Casty e Lorenzo Pastrovicchio nel restyling di Macchia Nera.

Come già accennato durante il relativo incontro a Cartoomics, Darkenblot III si apre in Giappone, terra all’avanguardia in fatto di tecnologie e robotica. Qui avviene il primo scontro con Macchia Nera, di cui apprezziamo la nuova armatura, ancora più grossa e inquietante delle precedenti: come sempre Pastrovicchio non è secondo a nessuno in fatto di mecha design! Ancora non ci sono certezze sull’identità del misterioso villain introdotto due settimane fa in Darkenblot 2.1, ma da questa prima puntata la trama si preannuncia ricca, complessa e pare che andrà a esplorare le origini stesse delle città robotiche, viste durante l’intera saga.

Per il terzo numero consecutivo torna La Storia dell’Arte di Topolino, il ciclo di racconti scritto da Roberto Gagnor. Gambadilegno falsario surrealista ha, ancora una volta, i disegni dell’ottimo Stefano Zanchi, che si conferma sempre di più una delle migliori matite tra i giovanissimi artisti disneyani. Il cast dei Paperi fa spazio, questa settimana, a quello dei Topi, in una storia ricca di battute sagaci e con due inaspettati rovesciamenti di fronte. Splendide, come nelle altre tavole di Zanchi, le rielaborazioni delle opere di artisti famosi, in questo caso di René Magritte, che per l’occasione diventa René Topritte.

L’altra storia “di peso” del numero è Paperino e il ritrovamento storico, di Carlo Panaro ed Emilio Urbano. Panaro riesce ad aggiungere un interessantissimo tassello alla storia di Cornelius Coot e della fondazione di Paperopoli, mantenendo al contempo una perfetta aderenza a quanto già raccontato in precedenza da altri autori. La storia è interessante per via dei “retroscena” sulle origini della città dei Paperi, divertente per l’ottima caratterizzazione di Paperino e presenta un’inusuale gestione dei personaggi dei Bassotti. Una sorpresa “inaspettata”, in quanto messa un po’ in secondo piano dalla presenza di Darkenblot e La Storia dell’Arte di Topolino.

Topolino di questa settimana riporta in scena anche l’apprezzatissimo Enrico Faccini, con una delle sue divertentissime storie mute: Archimede e il raggio della verdissima età. Non disperino i fan del Paperoga dell’autore ligure: a dispetto del titolo, lo strambo cugino di Paperino la fa da padrone.

Torna, infine, anche Comunicazioni papere, con l’episodio Pony express, di Bruno Sarda e Roberto Marini, con gli alter ego della famiglia dei Paperi alle prese, questa volta, con le comunicazioni nel selvaggio west. Completano il numero la storia breve Se io fossi un supereroe – Problemi di coda, di Silvia Gianatti e Gianluca Panniello e due autoconclusive della serie Il cliente è servito, di Alessio Coppola.