La registrazione di un misterioso canto subacqueo e il ritrovamento di uno strano essere nelle profondità delle acque al largo di Prudhoe, in prossimità dell’Alaska, attirano l’attenzione del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti d’America. Una spedizione composta da un docente di Mitologia – il Dottor Marin – da un ingegnere specializzato in architettura subacquea, nonché grande cacciatore di animali marini – Leonard “Meeks” Mekker – e da un’esperta di cetologia – la Dottoressa Lee Archer – parte alla volta di questa piattaforma segreta agli ordini dell’Agente Astor Cruz e del Capitano del NOAA Bob Wainwright.

Questo gruppo eterogeneo e dagli equilibri incerti deve provare a risolvere l’enigma e capire se questa situazione inedita rappresenta una minaccia per l’umanità. Durante la ricerca, però, alcuni ricordi emergeranno dal passato della Archer, ricordi che sembrano essere collegati al misterioso ritrovamento in fondo agli abissi.

Questo l’incipit della miniserie in dieci capitoli intitolata The Wake, stupendo affresco realizzato da una coppia di superstar del fumetto americano: Scott Snyder e Sean Murphy. L’opera, edita negli States dalla Vertigo, è stata proposta da RW Edizioni – Lion Comics in due volumi brossurati, ognuno dei quali caratterizzato da una differente epoca storica: il primo, ambientato in un presente non molto diverso dal nostro; il secondo duecento anni dopo, in un futuro catastrofico in cui la terra ferma è stata quasi del tutto ricoperta dalle acque. Protagoniste sono due donne, Lee Archer e Leeward, la loro passione per il mare, lo spirito avventuriero e l’emancipazione da schemi rigidi e imposizioni.

Lungo i dieci capitoli sono tanti gli spunti forniti da Snyder che confluiscono nel maestoso ultimo capitolo, in cui viene svelata la chiave di lettura dell’opera. I singoli episodi offrono poi tre diversi segmenti temporali, ognuno dei quali contiene piccoli indizi utili alla comprensione del mistero dietro allo strano ritrovamento. In questo senso, il primo volume si impegna a fornire il substrato storico/leggendario al racconto, mentre il secondo si muove in bilico tra i romanzi d’avventura ottocenteschi e l’action thriller.

In The Wake la mitologia incontra la scienza evoluzionistica, si immerge nell’avventura sotto il livello del mare e si lascia contaminare dal fascino del mistero e dall’orrore: un melting pot di generi che concorre alla creazione di un’opera superba per capacità di coinvolgimento, grazie alle varie sfumature del racconto, ai tanti personaggi carismatici e alle esotiche – ma claustrofobiche – ambientazioni.

A supportare una narrazione fluida, il magnifico storytelling di Sean Gordon Murphy, artista dotato di uno stile riconoscibile, dal tratto spigolo, dinamico e marcato. L’abilità di Murphy si esalta nella realizzazione di stupende splash-page dal grande impatto emotivo, nella minuzia dei dettagli, nella creazione di macchinari, di essere mostruosi e location futuristiche; un sublime affresco pittorico reso ancora più esaltante dai colori di Matt Hollingsworth e da un regia dal taglio cinematografico che riesce a catapultare il lettore al centro della narrazione, rendendolo partecipe del terrore che pervade la storia.

Nel vasto panorama fumettistico, The Wake si pone all’attenzione del grande pubblico per la sua impalcatura narrativa ambiziosa e per la sua componente grafica accattivante. Un grande progetto che centra il bersaglio e ci regala una lettura imperdibile.